Politica

Enna, approvate tre mozioni su pace, diritti dei minori e rappresentanza degli stranieri

Le proposte di Laura Alvano, Mariarita Campione e Sara Pavone passano all’unanimità in Consiglio comunale. Il capogruppo Mirko Andolina: “Un segnale importante sui temi della partecipazione e dell’inclusione”

Tre mozioni approvate all’unanimità e tre temi al centro del dibattito consiliare: pace, tutela dell’infanzia e partecipazione democratica. È il bilancio della seduta del Consiglio comunale di Enna del 27 luglio 2026, durante la quale sono state approvate le proposte presentate dalle consigliere di Enna Democratica Laura Alvano, Mariarita Campione e Sara Pavone, tutte sottoscritte dall’intero gruppo consiliare.

A rivendicare il valore politico dell’approvazione è il capogruppo Mirko Andolina, che parla di “un risultato importante non soltanto per l’esito del voto, ma soprattutto per il significato civile delle proposte portate in Aula”.

La prima mozione, presentata dalla consigliera Laura Alvano, riguarda la contrarietà alla reintroduzione della leva militare obbligatoria e alla corsa al riarmo, con un richiamo all’articolo 11 della Costituzione italiana, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

La seconda proposta, avanzata da Mariarita Campione, riguarda invece l’istituzione del Garante comunale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, una figura chiamata a rafforzare la tutela dei più piccoli e degli adolescenti, promuovendo ascolto, protezione e attenzione ai loro bisogni.

La terza mozione, presentata da Sara Pavone, punta all’attivazione delle procedure previste dal regolamento del Consiglio comunale per l’elezione del Consigliere Aggiunto, una figura destinata a rappresentare all’interno dell’assemblea cittadina le comunità straniere residenti a Enna.

Un percorso che, secondo Enna Democratica, mira a rafforzare la partecipazione democratica e a riconoscere il contributo dei cittadini di origine straniera alla vita sociale, culturale ed economica della città.

“Quando si affrontano questioni che riguardano i valori fondamentali della convivenza civile e l’interesse generale della comunità – afferma Mirko Andolina – è possibile trovare una convergenza ampia tra le forze politiche”.

Il capogruppo sottolinea inoltre il ruolo delle tre consigliere proponenti, evidenziando come si tratti delle “tre consigliere più giovani dell’intero Consiglio comunale”, capaci, a suo giudizio, di portare in Aula temi che vanno oltre l’ordinaria amministrazione.

“Hanno dimostrato competenza, sensibilità e preparazione – aggiunge Andolina – proponendo una visione politica che guarda alla pace, ai diritti, all’inclusione e al futuro della comunità”.

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