Cultura

Enna e Gela, gemellaggio tra le associazioni degli ex studenti dei licei classici Colajanni ed Eschilo

Siglato a Gela un patto di collaborazione tra le due associazioni. Al centro dell’intesa la valorizzazione della cultura umanistica, il dialogo tra generazioni e la promozione di iniziative comuni.

Un ponte culturale tra Enna e Gela, costruito attraverso la memoria scolastica, il legame con il territorio e la volontà di mettere le esperienze delle generazioni passate a disposizione degli studenti di oggi. È questo il significato del gemellaggio tra l’Associazione ex alunni del Liceo classico “Napoleone Colajanni” di Enna, presieduta da Livia Perricone, e l’Associazione ex allievi del Liceo “Eschilo” di Gela, guidata da Maria Grazia Falconeri.

La cerimonia si è svolta venerdì 6 novembre nell’aula magna del Liceo Eschilo di Gela, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, dirigenti scolastici, docenti ed ex studenti dei due istituti.

All’incontro hanno partecipato il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Gela. Per Enna erano presenti il presidente del Consiglio comunale Marco Greco, anche presidente della sezione Juniores dell’associazione ennese, e le assessore Marilisa Milano e Tiziana Arena, entrambe ex alunne del Colajanni.

Ad aprire la cerimonia sono stati il dirigente scolastico del Liceo Eschilo, Maurizio Tedesco, e la docente Gaetana Morgano, delegata per il Liceo classico Napoleone Colajanni di Enna. Un excursus sulla storia delle due istituzioni scolastiche ha preceduto gli interventi dedicati al significato del gemellaggio e alle prospettive di collaborazione.

Particolarmente significativa la testimonianza di Maria Garofalo, ennese residente da anni a Gela ed ex studentessa del Colajanni, che ha ripercorso i ricordi della propria esperienza liceale nella Enna degli anni Sessanta, offrendo un momento di condivisione tra memoria personale e storia collettiva.

Al centro dell’incontro, il valore della formazione umanistica e il ruolo che le associazioni degli ex studenti possono svolgere nel mantenere vivo il rapporto tra scuola e società.

Nel suo intervento, la presidente Livia Perricone ha sottolineato la necessità di riscoprire una cultura capace di mettere al centro la persona, nella sua complessità, contrastando una visione della società che tende a ridurre l’individuo al ruolo di consumatore.

Perricone ha inoltre chiarito lo spirito con cui opera l’associazione ennese, rilanciata dopo la pausa legata alla pandemia e già guidata in passato da personalità come Pino Grimaldi e Antonio Alvano.

“Nel presentare la nostra associazione mi piace sempre ricordare che non si tratta di un gruppo di reazionari ancora legati al tempo che fu, ciò che ci unisce non è certamente una pretesa presunzione di superiorità culturale né tantomeno l’autoreferenzialità”, ha affermato la presidente.

L’obiettivo, ha spiegato, è costruire occasioni di incontro e confronto tra generazioni, valorizzando il patrimonio di competenze maturato dagli ex studenti e offrendo ai giovani nuove opportunità di crescita e orientamento.

In questa direzione si inserisce la collaborazione già avviata con il Liceo Colajanni, attraverso iniziative culturali condivise con gli studenti. Tra le prospettive future, anche il coinvolgimento di ex alunni che oggi ricoprono ruoli di rilievo nel mondo universitario, scientifico, professionale e artistico, chiamati a raccontare le proprie esperienze e a metterle al servizio della comunità scolastica.

Il gemellaggio con Gela rappresenta dunque un ulteriore passo in questo percorso, con l’intenzione di sviluppare progetti e attività comuni che coinvolgano entrambe le realtà associative.

Nel descrivere il legame appena formalizzato, Perricone ha richiamato anche le identità e le storie delle due città, evocando l’immagine di un ponte ideale tra Gela, affacciata sul Mediterraneo, ed Enna, descritta attraverso le parole dello scrittore Nino Savarese come una “nave di roccia turrita”.

La cerimonia si è conclusa con la firma e lo scambio delle pergamene di gemellaggio e delle targhe commemorative, destinate a essere custodite nei rispettivi istituti scolastici. L’associazione ennese ha inoltre donato agli ospiti alcuni volumi delle opere riedite di Nino Savarese, come omaggio alla tradizione letteraria della città.

L’intesa guarda soprattutto al futuro: la volontà condivisa è quella di trasformare il gemellaggio in una collaborazione stabile, capace di promuovere iniziative culturali, occasioni di incontro e nuove opportunità per gli studenti. Perché il 6 novembre non rimanga soltanto una data da ricordare, ma segni l’inizio di un percorso comune tra le comunità di Enna e Gela.

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