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Carcere di Enna, Gessaro interviene sui finanziamenti: “Le risorse erano già previste nel 2023”

Il presidente provinciale di Gioventù Nazionale ricostruisce l’iter dello stanziamento destinato alla realizzazione del muro di cinta della Casa circondariale, richiamando il ruolo del Governo e della deputata Eliana Longi.

I finanziamenti destinati alla Casa circondariale di Enna tornano al centro del confronto politico. A intervenire è Jacopo Mario Gessaro, presidente provinciale di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, che con una nota del 5 novembre richiama l’attenzione sulla cronologia degli stanziamenti previsti per l’istituto penitenziario.

Secondo quanto riferito da Gessaro, già il 6 novembre 2023 il carcere di Enna era stato inserito nel piano nazionale di edilizia penitenziaria, nell’ambito di un riparto complessivo di 166 milioni di euro approvato dal Comitato interministeriale sull’edilizia carceraria. Per la struttura ennese era stato previsto uno stanziamento di circa un milione e mezzo di euro.

Il presidente provinciale di Gioventù Nazionale attribuisce parte del risultato all’attività istituzionale della deputata Eliana Longi, che avrebbe seguito la vicenda attraverso interlocuzioni con il Governo e con i ministeri competenti. Nella nota vengono inoltre richiamati i contributi dell’allora viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Galeazzo Bignami, e dell’allora sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro.

Gessaro fa riferimento anche a un successivo provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, datato 23 dicembre 2024, nel quale figura un importo di 1.460.000 euro per la realizzazione del muro di cinta del carcere. L’intervento è identificato dal codice CUP D71I24000370001 e, secondo la ricostruzione contenuta nella nota, rappresenterebbe la prosecuzione amministrativa dello stanziamento già programmato nel 2023.

“Non si tratta di una risorsa comparsa oggi, né di un finanziamento nato in seguito alle più recenti iniziative politiche”, sostiene Gessaro, che invita a distinguere il momento della programmazione delle risorse dalle successive fasi amministrative.

La precisazione riguarda dunque la data di origine del finanziamento e il percorso istituzionale che ha accompagnato l’intervento. Nella sua nota, il rappresentante di Gioventù Nazionale ritiene necessario riconoscere il ruolo svolto dal Governo Meloni e dalla deputata Longi, evitando che i successivi sviluppi vengano interpretati come l’assegnazione di risorse del tutto nuove.

Accanto alla ricostruzione degli stanziamenti, Gessaro richiama l’importanza degli interventi per migliorare le condizioni della struttura penitenziaria e la sicurezza del personale.

“La sicurezza degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria, la dignità degli operatori e il miglioramento delle condizioni della struttura rappresentano obiettivi che dovrebbero unire tutte le forze politiche”, afferma, esprimendo soddisfazione per ogni ulteriore passaggio che possa favorire la realizzazione dei lavori.

Il presidente provinciale conclude ribadendo la necessità di una corretta ricostruzione temporale della vicenda: “Quello che non è accettabile è tentare di riscrivere la cronologia dei fatti, facendo passare per un risultato nuovo ciò che era stato già finanziato e programmato da tempo”.

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