Enna, nuove regole per gli animali: più sterilizzazioni, adozioni e test del Dna

Enna avrà un nuovo regolamento per la tutela e il benessere degli animali d’affezione. La proposta di deliberazione n. 54, presentata il 24 settembre dall’assessore all’Ambiente e al Benessere degli animali, Leandro Lombardo, e approvata dalla Giunta Crisafulli è ora all’esame della Commissione consiliare e del Consiglio comunale, cui spetta l’approvazione definitiva.
Il testo, composto da 22 articoli, aggiorna una disciplina rimasta ferma al 2014. Regola in modo organico la detenzione dei cani, gli obblighi e le responsabilità di proprietari e detentori, la gestione degli animali randagi, le aree destinate ai cani e le attività di vigilanza. Parte integrante del regolamento è la tabella delle sanzioni amministrative. I riferimenti normativi sono la legge quadro nazionale e la legge regionale n. 15 del 2022 sulla tutela degli animali e la prevenzione del randagismo.
Tra gli obiettivi indicati nella proposta figurano la promozione del possesso responsabile, il sostegno alle adozioni e alle sterilizzazioni e la valorizzazione delle associazioni di volontariato e degli enti del Terzo settore attivi nella tutela animale.
«Dotare la città di un regolamento aggiornato per il benessere degli animali e per una convivenza civile e decorosa è un impegno che ho assunto fin dal primo giorno – dichiara l’assessore Lombardo – Il testo in vigore risaliva al 2014 ed era ormai superato: non rispondeva più alle esigenze del territorio né alla normativa attuale. Il nuovo regolamento, condiviso con tutta l’amministrazione, è frutto del lavoro degli uffici e del personale tecnico, che ringrazio per la professionalità».
«Concluso l’iter, questo regolamento ci darà finalmente le mani libere per agire con efficacia e concretezza – prosegue l’assessore –Tra le prime azioni ci sarà una convenzione con il servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale, che ci consentirà di avviare in modo capillare le sterilizzazioni e di introdurre l’identificazione dei cani tramite test del Dna, uno strumento per contrastare gli abbandoni e garantire una tracciabilità reale. Il passo successivo sarà evitare che i cani trascorrano la vita chiusi nelle strutture di ricovero: lavoreremo perché possano essere adottati da famiglie responsabili o, dove le valutazioni sanitarie lo consentano, reimmessi sul territorio come cani di quartiere. I nostri amici a quattro zampe meritano rispetto, tutela e risposte concrete».
Il regolamento entrerà in vigore dopo l’approvazione del Consiglio comunale e il completamento delle pubblicazioni previste dalla legge e dallo Statuto comunale.



