Gargaglione accusa GD di adescare ragazzi, De Rose prenda le distanze

Le accuse rivolte alla nostra comunità dal Presidente del Consiglio Comunale di Enna Gargaglione sono gravi e inaccettabili. Definire una forza politica avversaria “un’emergenza sociale” è un’affermazione gravissima, ancor di più se rivolta ad una comunità di ragazze e ragazzi tra i 14 e i 30 anni.
Da anni ci spendiamo attivamente per questa città, gratuitamente e con passione, sopperendo alle carenze sociali e culturali di una città sempre più vuota. Affermare che i nostri cineforum e i nostri gruppi studio sono metodi per “adescare i giovani” e per “fargli il lavaggio del cervello” è un’offesa alla nostra dignità, che valuteremo di tutelare in altre sedi.
Promuovere attività di aggregazione per i giovani che sempre di più scappano dalla nostra città, e costruire spazi di vitalità, dovrebbero essere priorità della politica indipendentemente dal colore politico, e bisognerebbe essere fieri di quando succede.
Le parole dell’attuale Presidente del Consiglio non possono passare inosservate: non è questo il modello di cittadinanza attiva e solidale che un candidato Sindaco dovrebbe proporre ai giovani della città. Invitiamo De Rose, persona democratica e con grande senso istituzionale, a prendere le distanze dalle parole del suo assessore designato e a rimuoverlo dalla sua rosa.
Fabio di Natale
Segretario Giovani Democratici Enna



