Politica

Contro la povertà educativa una rete tra scuola, famiglie e territorio: a Enna parte “ACOPE 3.0” con oltre 1.500 ore di servizi gratuiti negli Istituti Comprensivi.

L’Assessorato all’Istruzione e l’Assessorato alla solidarietà sociale del Comune di Enna promuovono e coordinano le attività territoriali del progetto “ACOPE 3.0 – Azioni di contrasto alla povertà educativa”.
L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU nell’ambito del PNRR (Missione 5 – Componente 3 – Investimento 3 “Interventi socio-educativi nel Mezzogiorno”), nasce per costruire un’alleanza educativa solida tra istituzioni scolastiche, famiglie e territorio.
Nel quadro delle azioni strategiche, l’assessore Marinella Adamo ha lavorato in stretta sinergia con la dottoressa Marta Alleruzzo, referente del progetto per conto della cooperativa S.Francesco, al fine di renderlo operativo, svolgendo un ruolo di sintesi e coordinamento istituzionale a supporto dei tre Istituti Comprensivi della città, presenti sia a Enna Alta sia a Enna Bassa. Il progetto mira ad affrontare in modo integrato la povertà educativa nelle sue dimensioni cognitive, emotivo-relazionali, digitali e culturali, prevenendo i fenomeni di dispersione scolastica e scarso rendimento.
«A noi sta a cuore il benessere psico-fisico dei ragazzi oltre che il loro successo formativo – dichiara l’assessore Marinella Adamo – Con ACOPE 3.0 portiamo dentro le scuole psicologi, mediatori culturali, educatori e assistenti sociali, offrendo servizi gratuiti e flessibili, costruiti insieme ai dirigenti e ai docenti nel rispetto delle esigenze reali di ciascun istituto. È un investimento sul futuro della nostra comunità».
L’intervento garantisce un ampio monte ore di servizi specialistici di consulenza e orientamento. La consulenza psicologica conta 260 ore complessive (85 ore dirette per ciascun Istituto Comprensivo, disponibili in presenza e online) dedicate alla prevenzione dell’ansia da prestazione e del ritiro sociale, alla promozione del benessere emotivo e al sostegno alle famiglie. La mediazione culturale dispone di 500 ore totali (165 per singolo istituto) per l’integrazione degli alunni con background migratorio, l’inclusione linguistica e la facilitazione della comunicazione tra scuole e famiglie. Sono previste inoltre 380 ore complessive di consulenza educativa e sportello (125 per istituto), con la presenza di un educatore a supporto continuo degli operatori , e 180 ore di attività extrascolastiche (60 per istituto), affidate a cinque educatori dedicati al mentoring e all’educativa domiciliare.
Il progetto comprende anche 150 ore di laboratori sulle competenze digitali e le nuove tecnologie, con percorsi su intelligenza artificiale, coding e robotica educativa, e 120 ore di orientamento scolastico e life skills (40 per istituto). A completare l’offerta, i servizi trasversali e sociali assicurano la presenza continuativa di assistenti sociali per l’orientamento ai servizi del territorio e l’affiancamento di personale qualificato per l’assistenza tecnica nei laboratori.
Tutte le attività pomeridiane e i servizi specialistici sono totalmente gratuiti per le famiglie e per gli studenti di scuola media. Il modello organizzativo prevede inoltre la massima flessibilità operativa, consentendo ai dirigenti scolastici e ai docenti di calibrare i percorsi in base alle reali esigenze ed emergenze educative rilevate sul campo.
Il progetto è realizzato in sinergia tra l’Assessorato all’Istruzione e l’Assessorato alla solidarietà sociale del Comune di Enna, la Cooperativa Sociale San Francesco e l’Associazione “Il Solco”.

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