Attualità

Ati:richiesto commissariamento di Di Pietro

Azione che rischia di bloccare l'attività avviata

Enna è una delle città con le tariffe dell’acqua più alte. Le bollette sono tra le più care d’Italia. Questo perché l’acqua non è pubblica ma privata.

L’amministrazione Di Pietro aveva inserito il tema della privatizzazione dell’acqua tra le urgenze da affrontare. Ma non è stato possibile rescindere il contratto trentennale con l’Ato idrico per via di una legge regionale del 2015 che prevede il pagamento di un elevato indennizzo alla società. Spese che avrebbe dovuto pagare la collettività.

Al fine di cercare una soluzione al problema delle tariffe, Maurizio Di Pietro presidente dell’Ati, l’assemblea territoriale idrica composta dai sindaci della provincia che dovrebbe sostituire l’Ato, ha chiesto una consulenza a cura di un’azienda Toscana.

Ma qualche giorno fa due sindaci tra quelli che compongono l’Ati (Centuripe e Cerami) hanno proposto il commissariamento dell’assemblea, rischiando di fatto di bloccare le attività.

“Non ho nessuna intenzione di mollare – ha dichiarato Maurizio Di Pietro-. Mi difenderò in tutte le sedi”.

Il commissariamento è stato chiesto per dei ritardi nel passaggio del contratto dall’ATO all’ATI. ” Non ho intenzione di firmare ciò che prima non ho letto con attenzione. Questo a favore della collettività. Per approfondire alcuni temi abbiamo chiesto una consulenza che eventualmente servirà a capire se ci sono le condizioni per ridurre le tariffe. L’ATO anticiperà le somme necessarie per pagare la consulenza all ‘ATI“.

 

 

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