Storie, colori e inclusione al Belvedere di Enna: arriva “Insieme così come siamo”

Il 20 maggio un pomeriggio di letture queer per bambini (e non solo), verso il terzo Pride ennese.
Dopo il successo dell’anno scorso, torna a Enna un appuntamento che sceglie di mettere al centro ciò che più conta: l’infanzia, l’ascolto, la libertà di essere sé stessi e il valore della diversità come ricchezza da custodire, raccontare e condividere.
L’evento fa parte della serie di iniziative che accompagneranno il terzo Pride ennese, in programma il 30 maggio 2026, quando il cuore della città di Enna si riempirà di colori, voci, storie e diritti. Una giornata che attraverserà le strade della città portando con sé un messaggio forte di uguaglianza, visibilità, amore e partecipazione collettiva, trasformando gli spazi urbani in luoghi di incontro, orgoglio e libertà.
“Insieme così come siamo” nasce proprio da questo desiderio: costruire comunità più accoglienti partendo dalle bambine e dai bambini, attraverso il linguaggio semplice e rivoluzionario delle storie. Perché ogni racconto può diventare un piccolo spazio di libertà, un luogo in cui imparare che le differenze non separano, ma arricchiscono e che crescere insieme significa imparare a guardare il mondo con occhi più aperti, gentili e umani.
Mercoledì 20 maggio, alle ore 16:45, il Belvedere ospiterà “Insieme così come siamo: storie che accolgono, colorano e fanno crescere!”, un pomeriggio di Letture Queer dedicato a bambine e bambini dai 3 ai 10 anni, ma pensato per coinvolgere famiglie, educatori, cittadine e cittadini di ogni età.
In un tempo in cui le parole possono costruire muri oppure creare ponti, questo evento sceglie di partire dalle storie per coltivare empatia, rispetto e libertà. Perché è proprio durante l’infanzia che si formano gli sguardi con cui impariamo a leggere il mondo e a riconoscere l’altro non come qualcosa da temere, ma come una possibilità di incontro, scoperta e crescita reciproca.
Le Letture Queer nascono con l’idea semplice e rivoluzionaria di raccontare a bambine e bambini un mondo autentico, fatto di differenze, emozioni, famiglie, identità e affetti molteplici. Un mondo in cui ogni persona possa sentirsi vista, nominata e accolta. Attraverso albi illustrati e racconti adatti ai più piccoli, le storie diventano così strumenti preziosi per educare alla gentilezza, alla convivenza e alla consapevolezza emotiva.
Non si tratta soltanto di leggere libri, ma di creare uno spazio sicuro e luminoso in cui ogni bambina e ogni bambino possano sentirsi liberi di fare domande, immaginare, riconoscersi e ascoltare. Uno spazio in cui la diversità non venga raccontata come eccezione, ma come parte naturale e meravigliosa dell’esperienza umana.

Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio fatto di parole, colori ed emozioni saranno, anche quest’anno, le insegnanti Agata Cammarata, Cristina Dibilio e Annalisa Tirrito, che con sensibilità, esperienza educativa e straordinarie capacità narrative sapranno trasformare ogni lettura in un momento di meraviglia, partecipazione e scoperta condivisa. Con le loro voci coinvolgenti, l’energia dell’animazione e la capacità di entrare in sintonia con bambine e bambini, le tre insegnanti daranno vita a storie capaci di emozionare, divertire e far riflettere, creando un’atmosfera accogliente e autentica in cui ogni piccolo ascoltatore possa sentirsi parte del racconto. Già protagoniste della scorsa edizione, molto apprezzata dal pubblico per il calore e la qualità delle letture proposte, torneranno a guidare questo pomeriggio speciale con la stessa passione e cura che rendono ogni incontro non soltanto un’attività per bambini, ma una vera esperienza di comunità, ascolto e crescita collettiva dove le storie diventano carezze, occasioni di dialogo e piccoli semi di cambiamento.
L’iniziativa è gratuita e aperta al pubblico, perché la cultura dell’inclusione cresce davvero solo quando riesce ad abitare gli spazi comuni, le piazze, le famiglie e la quotidianità delle persone.
“Insieme così come siamo” vuole essere proprio questo: un invito collettivo a guardarsi con occhi più aperti, ad ascoltarsi senza pregiudizi e a costruire comunità più accoglienti a partire dai più piccoli. Perché ogni bambino che cresce imparando il rispetto delle differenze diventa un adulto più libero, più consapevole e più capace di amare il mondo nella sua infinita varietà.
Manuela Acqua



