Cultura

“Officina Civile”, una proposta per ripensare il Teatro Neglia: lunedì la presentazione ad Enna

L’Associazione culturale L’Imbuto presenta ad Al Kenisa un progetto triennale che immagina per il teatro comunale formazione, produzioni, una compagnia residente e un rapporto stabile con scuole e territorio. L’ambizione è quella di costruire un vero “Modello Enna”

Ripensare il ruolo del Teatro Neglia e immaginarlo non soltanto come luogo di spettacolo, ma come spazio permanente di formazione, produzione e partecipazione culturale. È questa l’idea alla base di “Officina Civile”, il progetto che sarà presentato dall’Associazione culturale L’Imbuto nel corso dell’incontro e della conferenza stampa in programma lunedì 14 settembre alle 18, ad Al Kenisa di Enna.

A promuovere l’appuntamento è l’associazione presieduta da Patrizia Fazzi, che porterà all’attenzione della città un progetto di sviluppo culturale pensato per il Teatro Neglia e costruito su un orizzonte triennale, dal 2027 al 2029.

La proposta è articolata e certamente ambiziosa. Parte da un principio preciso: superare l’idea del teatro come semplice contenitore di spettacoli e immaginarlo invece come uno spazio culturale attivo durante tutto l’anno, capace di intrecciare formazione, produzione artistica, scuola, associazionismo e partecipazione della comunità.

Il nome scelto è “Officina Civile – Modello Enna” e già nella denominazione c’è l’idea che L’Imbuto intende mettere in campo: costruire attorno al teatro un sistema nel quale le diverse attività non procedano separatamente, ma si alimentino reciprocamente.

Uno degli elementi centrali è “La Bottega”, un percorso di alta formazione che, secondo il progetto, dovrebbe coinvolgere ogni anno venti giovani tra i 18 e i 35 anni, selezionati attraverso un bando pubblico e impegnati per nove mesi accanto a registi, attori, drammaturghi e professionisti dello spettacolo.

Da questo percorso dovrebbe poi nascere una Compagnia Civile di Enna, formata da giovani professionisti e pensata come compagnia residente, con produzioni proprie ma anche con un ruolo nelle attività scolastiche, nei laboratori e nei progetti di comunità.

C’è poi una proposta di programmazione teatrale vera e propria: ogni anno sono previsti dieci spettacoli di compagnie regionali e nazionali, due produzioni della compagnia residente, quindici matinée per le scuole, incontri con gli artisti e prove aperte.

Particolare rilievo viene attribuito proprio al rapporto con gli istituti scolastici, che non dovrebbe limitarsi alla partecipazione degli studenti agli spettacoli, ma comprendere laboratori, materiali didattici e percorsi di formazione rivolti anche agli insegnanti.

La proposta guarda inoltre alle associazioni, al terzo settore, alle famiglie, ai giovani e alle fragilità sociali, e prevede anche residenze artistiche, collaborazioni con università e istituzioni culturali e la costruzione di una rete di rapporti con compagnie, festival e centri di produzione italiani.

Il progetto delinea anche un possibile modello organizzativo nel quale il Comune di Enna viene indicato come principale interlocutore istituzionale. Ed è probabilmente questo uno degli aspetti che la conferenza stampa di lunedì potrà contribuire a chiarire: quale percorso immagini L’Imbuto per trasformare la proposta in un progetto concreto, quali interlocuzioni siano già state avviate e attraverso quali risorse e modalità potrebbe essere realizzata.

Perché “Officina Civile”, almeno nelle intenzioni, non propone semplicemente una nuova stagione teatrale. Propone un’idea di teatro e, insieme, un’idea di politica culturale per la città.

Lunedì sarà il momento di conoscerla più da vicino.

Manuela Acqua

Mostra altro

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
error: Contenuto Protetto!
Close
Close