Politica

Enna e Caltanissetta, i due sindaci insieme per rafforzare i servizi del territorio

Il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, ha ricevuto venerdì  mattina a Palazzo di Città la visita del sindaco di Caltanissetta, Walter Tesauro, e della sua vice Giovanna Candura, accolti dalla giunta al completo. Al centro del confronto i servizi pubblici, l’economia e le prospettive di sviluppo di un territorio che si spopola.

“Non è una visita formale, è una visita che apre nuovi orizzonti tra due città che distano appena 15 chilometri l’una dall’altra”, ha detto Tesauro aprendo l’incontro, prima di comunicare la sua volontà di convocare l’assemblea dei sindaci di Caltanissetta.

Passaggio già avvenuto nelle scorse settimane a Enna, dove le linee guida sul rafforzamento dei servizi del territorio sono state tracciate e definite dall’Assemblea presieduta da Crisafulli: “Abbiamo scelto di percorrere una strada non conflittuale, chiedendo un rafforzamento dell’offerta di servizi in provincia di Enna. Rafforzandola, rafforziamo l’offerta di tutta la zona interna della Sicilia e dunque anche di quella di Caltanissetta”.

Per Crisafulli la logica tra i due territori non può essere quella della competizione: “Se ci mettiamo a fare concorrenza tra noi, finiamo per non fare entrambi niente. Se rafforziamo i servizi diventa più facile discutere con la Regione di qualunque cosa, altrimenti facciamo solo chiacchiere”.

Su questa linea convergono i due sindaci, che guardano a una collaborazione più stretta tra i due territori e a una maggiore sinergia istituzionale tra i due Comuni su economia e formazione.

Tra le proposte emerse, quella di un appuntamento comune in occasione del centenario dell’istituzione della provincia di Enna: “Possiamo pensare, alla vigilia del centenario della nomina di Enna a capoluogo di provincia, di realizzare un evento Enna-Caltanissetta, per fare una riflessione storica, oltre che sull’economia del territorio anche sul suo futuro”, ha detto Crisafulli.

Questo secondo incontro si inserisce nel percorso avviato dai due territori con le rispettive Giunte, con la convinzione di poter diventare più attrattivi per professionisti e cittadini e di competere con realtà forti ma ormai “elefantiache” quali Palermo, Catania e Messina.

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