Varie

Enna, Ultimo weekend delle Vie dei Tesori sabato 3 e domenica 4 ottobre

Enna in notturna tra riti e confraternite, santuari e torri. Si cucina l’affucaparrini e si fa visita ai mastri casari

Leonforte cammina. Tra natura, acqua e pesche insacchettate, riscopre le tradizionali cuddure e le rende 4.0

A Enna si va per Tesori anche quando scende la sera: il Museo delle Confraternite apre in notturna e conduce dentro un mondo di riti, devozione e memoria. Ma si sale anche sulle torri, si entra nei rifugi, si raggiunge il Castello di Lombardia, si cammina lungo antiche strade ormai quasi dimenticate. A Leonforte, invece, si va soprattutto a piedi: è il weekend delle passeggiate e dei trekking nella natura, mentre la città celebra le sue celebri pesche insacchettate con la sagra. Due anime diverse per l’ultimo fine settimana delle Vie dei Tesori, sabato 3 e domenica 4 ottobre: più intima e stratificata Enna, tutta da percorrere Leonforte, tra sentieri, paesaggio e sapori.

Dopo questo weekend, Enna, Leonforte e le altre città di questo primo gruppo, lasceranno il testimone a Caltanissetta, Corleone, Marsala, Sciacca e Termini Imerese (dal 10 al 25 ottobre), e alle due new entry Santa Flavia e Castelvetrano. Dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre arriva Ragusa. Catania occupa un mese intero, dal 10 ottobre all’8 novembre. E infine Palermo dove i fine settimana di visite, esperienze e passeggiate saranno addirittura sei, dal 9 ottobre al 15 novembre. Sempre con il supporto di Unicredit, Mangia’s e Poste Italiane.

ENNA, SUL FILO DELLA DEVOZIONE 

Enna è la prima città italiana ad ospitare il Forum paneuropeo delle Confraternite, da oggi al 7 ottobre. Ma la devozione di notte è anche più sentita: le Vie dei Tesori sabato dalle 20 alle 23 entreranno nell’antico convento dei Cappuccini per una visita notturna al Museo delle Confraternite. Multisensoriale e immersiva, attraverserà le sedici congregazioni protagoniste della Settimana Santa: immagini, suoni, odori, realtà aumentata e l’antica biblioteca affrescata del convento. La devozione può diventare il filo per continuare il viaggio: dal Santuario di Valverde, dove la sala museo “Don Luigi Giunta”, inaugurata da poco nella canonica, custodisce documenti, vessilli, suppellettili, fotografie e l’antico vestiario dei confrati; tra i pezzi più amati, la grande corona in legno dorato che un tempo veniva posta sull’altare maggiore durante i festeggiamenti della Madonna. Nella chiesa dello Spirito Santo, nata con l’arrivo dei francescani nel Trecento, si scoprono invece la sagrestia e l’archivio nell’antica torre, la Casa di Loreto, gli arredi sacri e la Dormitio Mariae appena restaurata. Si può raggiungere la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, piccolo scrigno barocco affrescato da Guglielmo Borremans e dal figlio Luigi, dove sono esposte le preziose “mazze d’argento”, simbolo delle antiche magistrature cittadine. Oppure Montesalvo dove si conserva una presenza decisamente più misteriosa: il corpo incorrotto del Venerabile Angelo Lo Musico da Caltagirone, guardiano del convento alla fine del Cinquecento, l’unica mummia ennese finora conosciuta. Sarà un’occasione salire sulla torre campanaria di san Tommaso Apostolo o sulla Torre di Elia, per osservare la città dall’alto; o entrare nel rifugio antiaereo dei Cappuccini o in quello di santa Ninfa, i due bunker che salvarono gli ennesi dai bombardamenti del ’43. 

Una curiosità per la biblioteca della Kore: si entrerà nella sala finora aperta solo agli studenti dell’Università, dove si studia il corpo umano e si ipotizzano operazioni su particolari tavole anatomiche digitali, uniche in Sicilia.

Sabato alle 18,30 con Giovanni Contino si scopriranno i tesori barocchi di San Michele, e domenica mattina si potrà seguire il meticoloso lavoro di restauro di Roberta Campo che, su incarico del FEC, sta riportando al suo splendore un delicato crocifisso. Ci sarà anche un momento saporito, anzi due: sabato si preparerà con Patrizia Fundrisi, il tradizionale affucaparrini, sorta di pan di spagna a forma di fiore; e domenica si potranno seguire i mastri casari del Piacentinu ennese Dop, giallo di zafferano e punteggiato di pepe nero, al caseificio Di Venti a Calascibetta. Due anche le passeggiate: domenica mattina alle 9 si parte per Cozzo Matrice, il pianoro affacciato sul lago di Pergusa; e alle 17.30, si imbocca invece ’a Ve’ Nova, l’antica strada percorsa fino agli anni Quaranta dai contadini diretti alle sorgenti e ai lavatoi di Papardura. E per chiudere con la scena, domenica sera alle 20.30 al Teatro Neglia ritornano i VAN con Maratona di New York, viaggio surreale e metaforico a due voci interpretato da Gabriele Rametta e Gabriele Manfredi, regia di Ornella Matranga.

LEONFORTE, TRA PESCHE INSACCHETTATE E FONTI MISTERIOSE 

Tutt’altra atmosfera a Leonforte, dove l’ultimo weekend invita soprattutto a indossare scarpe comode e camminare. E gustare visto che è in corso la Sagra della pesca, e il festival propone sabato alle 10 una visita all’azienda Agrirape dove si scopre la particolare tecnica della pesca gialla IGP insacchettata, protetta sull’albero da giugno dentro un sacchetto di carta pergamenata fino alla maturazione. Alla fine, naturalmente, si assaggia. E per chi vuole portarsi dietro un’altra tradizione leonfortese, sabato mattina torna anche il laboratorio delle cuddure, gli antichi pani decorati che cambiano forma e simboli a seconda del santo a cui sono dedicati. Il Museo dedicato a questi pani tradizionali si è reinventato e ha aggiunto le stampe digitali ecosostenibili delle cuddure, che Marilisa Lo Pumo ha rifinito a mano. 

Sabato alle 9 si parte per Monte Altesina, con un trekking archeo-naturalistico di 6 km nella Riserva: quattro ore tra biodiversità, tombe rupestri e ruderi di un antico convento, alle pendici della vetta più alta degli Erei. Poco dopo, alle 9.45, parte Le vie del Principe, camminata sulle tracce del principe Niccolò Placido Branciforti attraverso i monumenti della città. Leonforte si può anche guardare attraverso un obiettivo: sabato alle 16.30 e domenica alle 10, un foto-trekking botanico condotto da Giulia Cancila, 5 km tra giardini storici, fontane e panorami, raccogliendo immagini, volti e storie e costruire un piccolo taccuino di viaggio collettivo. Domenica alle 10.30, infine, si seguono Le vie dell’acqua, dalla Granfonte fino alla misteriosa Fontana della Morte, lungo un itinerario tra sorgenti, ninfei, miti e leggende legati al giardino del principe Branciforti. E proprio l’acqua conduce a uno dei luoghi simbolo di Leonforte: la Sicula Tempe, il giardino che Branciforti volle nel 1638 ispirandosi alla valle tessala consacrata ad Apollo. Qui si incontrano la Venere Impudica, Apollo e Artemide, le ninfe e soprattutto la Granfonte, con le sue 24 cannelle d’acqua perennemente zampillante. Poco lontano, si può scendere nell’ipogeo rupestre di Sant’Elena, antico luogo di culto e poi sepolcreto, trasformato in oratorio cristiano e utilizzato persino come base militare durante la Seconda guerra mondiale; oppure entrare nei saloni affrescati di Villa Artemide, dimora estiva della famiglia Gussio-Nicoletti, aperta eccezionalmente per il festival.

Programmi su www.leviedeitesori.com. Informazioni al 091 8421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Consigliata la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviato per mail un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Mostra altro

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
error: Contenuto Protetto!
Close
Close