Troina (En) si illumina di blu: il Comune accende i riflettori sul disagio giovanile e sulle dipendenze

Il Comune di Troina torna a accendere i riflettori, lanciando un forte segnale visivo e istituzionale. Al calare del sole di venerdì 26 giugno, il prospetto degli uffici comunali di via Graziano sarà illuminato da una luce blu, per rispondere all’appello lanciato a livello nazionale e locale di richiamare l’attenzione sul disagio giovanile e su un’emergenza troppo spesso silente.
“In occasione del 26 giugno, Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe – spiega la vice sindaca e assessora alle politiche sociali Silvana Romano -, vogliamo ribadire l’impegno della nostra amministrazione nel promuovere una cultura della prevenzione, dell’ascolto e della cura. Su proposta dell’Associazione Amici di San Patrignano, risorsa importante presente che opera nel nostro territorio, i nostri uffici si illumineranno di blu. È un gesto simbolico, ma importante: il blu rappresenta la speranza, la vicinanza a chi lotta contro una dipendenza e l’impegno delle istituzioni a non lasciare indietro nessuno. Accendere i riflettori su un problema che spesso resta nell’ombra vuol dire, anche in maniera silenziosa, alle famiglie, ai ragazzi e a chi sta affrontando un percorso difficile: non sentitevi soli, chiedete aiuto, siamo con voi”.
L’Associazione Amici San Patrignano Sicilia, nata proprio a Troina e poi espansasi con sportelli a Enna, Catania e Siracusa, rappresenta una solida ancora di salvezza a livello regionale. Operando in stretta con la nota e omonima organizzazione di volontariato nazionale, si dedica all’intercettazione precoce delle dipendenze patologiche, alla sensibilizzazione scolastica e all’orientamento dei ragazzi verso i percorsi di recupero, offrendo supporto psicologico e umano anche ai nuclei familiari travolti dal problema.
“Ascoltare è la parola d’ordine di questa giornata – ha aggiunto la presidente dell’Associazione Amici di San Patrignano Sicilia Eliana Chiavetta -, che impone a tutti di affiancare alla celebrazione impegno e azioni che diano soluzioni concrete a un problema che non conosce tregua e che si evolve ad una velocità tale da cogliere noi adulti impreparati, travolgendo sempre più giovani in una strada spesso di non ritorno”.



