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Caro Energia: imprese e lavoratori in piazza

Lunedì alle 10.00 in piazza Garibaldi, di fronte la prefettura si terrà la manifestazione convocata dalle organizzazioni di rappresentanza di imprese e lavoratori per sensibilizzare le istituzioni attorno ai gravissimi problemi che il caro energia sta causando a imprese e famiglie.

Le rappresentanze territoriali di Ance, Casartigiani, Cia, Cidec, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Cgil, Uil ,Uniccop e Federconsumatori si sono date appuntamento per portare al Prefetto massimo rappresentante dello Stato Italiano un documento contenente le rivendicazioni e le proposte che le organizzazioni reclamano in tempi brevi.

Dall’inizio del 2022 le imprese sopportano aumenti del costo dell’energia superiori al 300%. Se dovesse perdurare questo trend, entro la fine dell’anno stimati rincari fino al 500%. Gli effetti sarebbero devastanti: quasi l’80% prevede una riduzione dei margini mentre molte altre in Sicilia temono di dovere fermare la propria attività (il cosiddetto lockdown produttivo).

Per questo, il tavolo unitario delle associazioni datoriali e sindacali ha convenuto di sollecitare misure urgenti in grado di dare risposta immediata agli impatti del caro energia sulle imprese e che, al contempo, mettano al centro azioni strutturali in grado di invertire la rotta che, diversamente, porterà al collasso l’intero sistema produttivo della Sicilia oltre che del resto del Paese.

Tra le richieste contenute nel documento: incremento del credito d’imposta per il caro energia elettrica dal 15% al 50%; ampliamento dell’orizzonte temporale per la rateizzazione delle bollette almeno fino a dicembre 2022; promuovere, anche attraverso l’introduzione di uno specifico credito di imposta del 50%, impianti fotovoltaici per autoconsumo delle; meccanismi di sospensione dei pagamenti di bollette di energia elettrica emesse e la riforma del mercato elettrico e del gas con l’obiettivo di favorire meccanismi più efficienti e meno onerosi nella formazione del prezzo.

Presenti anche diversi punti in favore delle famiglie come la sospensione dei distacchi per morosità e l’aumento del valore dei bonus energetici e allargamento della platea dei beneficiari attraverso l’innalzamento del tetto Isee.

Le organizzazioni hanno già organizzazioni hanno già organizzato un secondo appuntamento a Palermo. Il 7 novembre una iniziativa regionale per alzare il livello della protesta.

 

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