Il Sindaco Dipietro saluta la cittadinanza alla fine del suo mandato

Carissimi Concittadini,
oggi Vi scrivo per l’ultima volta come Vostro Sindaco e lo faccio per ringraziarVi di tutto ciò che mi avete dato nel corso dei miei mandati. Non mi riferisco solo alla stima e alla fiducia che mi avete tributato quando ero quasi un Carneade, sfavorito da ogni pronostico, nel 2015 o quando avete premiato un certo modo di amministrare cinque anni dopo regalandomi un suffragio mai prima registrato in città; mi riferisco principalmente a quella collaborazione, spesso silenziosa ma decisiva, che ci ha consentito di raggiungere insieme traguardi prestigiosi. La Vostra collaborazione ed il Vostro senso civico sono stati decisivi per centrare l’obiettivo di una città pulita che oggi può vantare la più alta percentuale di raccolta differenziata insieme alla tariffa più bassa tra i capoluoghi di provincia siciliani. Siete stati i protagonisti anche nel creare la condizioni di sicurezza e legalità – che è un sicuro attrattore di studenti universitari – che ci ha visti premiati lo scorso anno, da uno studio di ItaliaOggi in collaborazione con la Sapienza di Roma, al primo posto del podio in Italia nella categoria “reati e sicurezza” (non dimenticherò mai lo sguardo misto di ammirazione ed incredulità di tanti Sindaci del nord che forse si chiedevano come fosse stata possibile una tale performance da una realtà siciliana). E per tornare ai ricordi più drammatici, il Vostro rispetto delle regole al tempo del Covid ha impedito che la nostra comunità pagasse un prezzo più alto di quello che comunque ha dovuto pagare.
Mi fermo qui per non appesantire il mio saluto ma la Vostra collaborazione non si è mai fermata.
Io, con i consiglieri, gli assessori e la burocrazia comunale che mi hanno sempre fedelmente collaborato, ho fatto tutto quello che è stato nelle mie possibilità e, tifoserie e pessimisti cronici o d’occasione a parte, penso che l’Enna del 2026 sia migliore di quella che ho trovato.
Dei rifiuti ho ricordato i risultati e siamo diventati un modello in Sicilia mentre ricorderete lo scempio igienico, sanitario, economico e lavorativo, condito da montagne di materassi agli angoli delle strade, che ho ereditato nel 2015 dall’ATO EnnaEuno, poi fallito sotto il peso di centinaia di milioni di euro di debiti.
Delle mie due amministrazioni restano, sopra ogni cosa, il recupero dei beni monumentali più prestigiosi (e più trascurati) dal Castello di Lombardia al Monastero delle Benedettine, gli investimenti sulla cultura dalle stagioni teatrali di grande successo dirette dal Maestro Incudine (altra eccellenza culturale ennese) all’apertura di tre spazi museali (Museo del Mito, Casa della Cultura a Palazzo Chiaramonte e Museo delle Confraternite) che hanno portato ossigeno al turismo locale, la quasi completa rivisitazione dell’impiantistica sportiva (campo di Pergusa e campetto di c.da Venova, insieme agli interventi al Gaeta che ci hanno permesso di vivere il sogno della serie D, le strutture tennistiche al Pisciotto impreziosite dal Palapisciotto, l’impianto destinato al volley di c.da Venova, la ristrutturazione della piscina di Enna bassa, praticamente tutte le palestre scolastiche ecc…), l’attenzione alle realtà più deboli (la Casa di accoglienza di donne e minori vittime di violenze frutto della generosità del compianto prof. Emanuele, nostro cittadino onorario) ed all’associazionismo e volontariato (è pronta la Casa del Volontariato nei locali ristrutturati del vecchio Ospedale), le opere nei quartieri lasciati da sempre ai margini (via Toscana bassa che qualcuno chiamava il Bronx e che oggi è un esempio di decoro urbano, Valverde ormai risvegliato dallo stato comatoso in cui l’ho trovato grazie anche al trasferimento di una scuola e al rifacimento della piazza e lo stesso quadrivio di S. Anna le cui case popolari, in gravi condizioni di degrado nel 2015, sono oggi un decoroso ingresso della città) e tanto altro non meno importante che non posso citare qui. Cito però il Parco Urbano, un’illusione durata decenni e che è diventata realtà, grazie all’acquisto dei terreni nel mio primo mandato, alla progettazione e al finanziamento, a carico della FUA 2021-27, di quasi 4 milioni di euro per la sua completa realizzazione, nel mio secondo mandato. A chi verrà basterà non perderli ! Nel frattempo, la prima, piccola porzione del parco è stata appaltata ed in questi giorni sarà consegnata ed immediatamente fruibile.
Certo, c’è ancora tanto da fare e sarà la sfida che dovrà affrontare il prossimo Sindaco a cominciare dal rivitalizzare il centro storico portandovi una o più facoltà universitarie. La via è tracciata ormai da un paio d’anni da quando il Presidente della Kore prof. Salerno ed io abbiamo stipulato un accordo che, oltre a consentire la realizzazione di un grande studentato nell’area dell’ENCANA, prevede il trasferimento di almeno una facoltà nei locali dell’ex scuola media Pascoli (che abbiamo trasferito a Valverde). Sono certo che quell’impegno sarà onorato in tempi brevi.
Lunedì si chiuderà una stagione dell’amministrazione cittadina (per la durata del mandato sindacale, la più lunga della storia repubblicana) e con essa il mio impegno amministrativo in ruoli istituzionali municipali che è durato ventisei anni.
Trovo giusto lasciare spazio ad altri ed in particolare ai più giovani e ce ne sono di capaci, da una parte e dall’altra.
In questi undici anni ho voluto interpretare il ruolo di Sindaco nel modo che mi sembrato più rispondente alla logica dell’elezione diretta e in ultima analisi più vicina al concetto di rappresentanza democratica esaltata appunto dall’elezione diretta del primo cittadino. Posso quindi garantirVi che tutte le decisioni, quelle felici che hanno migliorato la città ed anche quelle meno felici, e ce ne sono state (rivendico le prime e mi assumo la responsabilità delle seconde) sono state prese al secondo piano di piazza Coppola, senza intromissioni esterne né suggerimenti men che mai imposizioni da alcuno.
Avere avuto la possibilità di lavorare alla risoluzione dei problemi della mia città ed averVi rappresentato in questi anni è stato per me un onore ed un privilegio di cui Vi resterò eternamente grato.
Auguri di buon lavoro a chi avrà il prossimo onore e il prossimo privilegio.
Infinite volte grazie e forza Enna!
Maurizio Dipietro



