Crisafulli chiude la Campagna: “Enna deve tornare a essere viva”

Piazza Vittorio Emanuele è un colpo d’occhio quando all’imbrunire si riempie di cittadini, simpatizzanti, elettori, per ascoltare il comizio di chiusura del candidato sindaco Mirello Crisafulli.
Numeri, proposte concrete e scadenze chiare per ridare vita alla città. Si è chiusa così la campagna elettorale della coalizione guidata da Mirello Crisafulli: niente slogan vuoti, nessuna promessa di miracoli, ma ancora una volta – l’ultima prima delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio – sul palco Crisafulli porta avanti un programma articolato per invertire quello che è stato definito «un circolo vizioso del sottosviluppo».
Al fianco di Crisafulli, la sua squadra di governo con gli assessori designati l’Onorevole Stefania Marino, l’onorevole Fabio Venezia, Marinella Adamo, Tiziana Arena, Michele Sabatino e la coalizione a sostegno della sua candidatura, l’onorevole Ugo Grimaldi, il presidente del libero consorzio, Piero Capizzi, il segretario cittadino del PD Giuseppe Seminara con l’intero direttivo e i giovani democratici.
Enna, secondo la coalizione e la squadra di governo designata da Crisafulli deve trovare “il coraggio di rinascere”, e questo sarà possibile solo cambiando la regia. Tanti gli elementi messi sul banco, non per ultimo l’importanza del patto generazionale di questa grande coalizione fatta da esperienza e energia con un comune denominatore, l’amore per questa città.
Giuseppe Seminara, il segretario cittadino del Pd, ha sottolineato l’importanza del progetto politico e l’unità della squadra che si è impegnata in questa campagna elettorale seguendo la strada indicata dal senatore Crisafulli. Ha ringraziato infine i giovani democratici per la maturità che hanno dimostrato nell’affrontare questa sfida.
L’onorevole Ugo Grimaldi, ha ancora una volta fatto il mea culpa sulle scelte passate, e ha ribadito con forza il suo sostegno a Mirello Crisafulli, ricordandolo al pubblico come l’uomo del fare, l’uomo della concretezza, l’unico capace di fermare questo declino inesorabile verso il quale va la città.
Tiziana Arena ha tradotto questo appello in proposte concrete: migliorare connessioni, servizi e qualità urbana, realizzando una visione unitaria della città e abbandonando la logica del metodo emergenziale. Costituire un forum permanente tra ordini professionali, università, imprese e Comune per generare opportunità di lavoro, e un confronto istituzionale con Provincia, Regione e Stato per le grandi opere infrastrutturali necessarie — dalla bretella di collegamento con la nuova stazione ferroviaria alla tangenziale, ai parcheggi e ai percorsi pedonali.
«I dati statistici ci inchiodano agli ultimi posti in termini di ricchezza e lavoro», ha detto Michele Sabatino, tracciando un quadro senza attenuanti. «Abbiamo il dovere morale di intraprendere un’azione decisa di cambiamento, con nuovi investimenti, centri di ricerca e innovazione e un piano serio di riqualificazione urbana». Accanto alla dimensione economica, ha richiamato l’esigenza di restituire identità e “anima” alla città, invitando all’ impegno politico come atto di amore e responsabilità verso il territorio.
Marinella Adamo ha spiegato le ragioni del suo pieno supporto al candidato Mirello Crisafulli, per la sua coerenza, esperienza politica e capacità di catalizzare professionalità e competenze e ha sollevato un tema spesso trascurato: il progressivo trasferimento di uffici e funzioni verso Caltanissetta. «Restare a guardare non fa onore a nessuno», ha dichiarato. «Dobbiamo difendere ciò che abbiamo, opponendoci a scelte penalizzanti come l’accorpamento dei licei e lo spostamento del provveditorato agli studi».
Stefania Marino ha confermato che Enna, dopo undici anni di amministrazione, «vive un periodo troppo lungo di stallo e incertezza», contro il quale propone con in testa Mirello Crisafulli una visione politica per Enna centrata su rilancio economico, sociale e universitario, con un forte accento sulla lotta allo spopolamento, sulla cura delle fasce più deboli e sulla ricostruzione della fiducia tra cittadini e istituzioni. La risposta della coalizione è operativa: progetto esecutivo sulla mobilità entro i primi cento giorni, incentivi fiscali alle imprese locali per i primi tre anni, riqualificazione del Lago di Pergusa, bandi per il recupero dei negozi sfitti nel centro storico.
Si chiude così una campagna elettorale contrassegnata dalla “compostezza” del suo leader “che non ha mai risposto alle provocazioni”, ha ricordato l’onorevole Fabio Venezia, richiamando il pensiero di tutti. “Qui ci giochiamo il futuro non solo della città ma dell’intera provincia. I prossimi 10 anni dipenderanno dall’esito di queste elezioni”. Enna non ha costruito e invece deve ricominciare a crescere e questa crescita partirà anche dalla prima azione: andare a Palermo e reclamare all’assessorato alla Sanità, l’istituzione del quarto policlinico universitario, completando l’iter di una legge scritta a quattro mani con il senatore Crisafulli.

Crisafulli: «Restituire a Enna il suo ruolo»
A due giorni dal voto, il candidato apre il suo intervento richiamando la difficile situazione internazionale: un mondo in cui non valgono più le regole ma la logica del più forte: in Europa prevalga l’autonomia politica, non limitandosi a foraggiare la guerra e le armi, ma mettendo in campo una strategia con tavoli politici che mettano fine ai conflitti. La sua solidarietà va al popolo palestinese e alla Flottilla.
Per ritornare alla sua città, una città spenta, che hanno fatto addormentare e anestetizzare. Il dato più grave è lo spopolamento: 4.000 abitanti persi negli ultimi 11 anni. “Vergognosa la distrazione e la sufficienza con cui chi ha amministrato ha trattato questa vicenda come se nulla fosse”, ha dichiarato, ringraziando la Kore, che ha consentito a Enna di resistere, nonostante in questi anni hanno tentato di schiacciarla e isolarla”.
Tre le priorità programmatiche sulle quali si è soffermato Crisafulli, Il policlinico universitario: “il giorno dopo il voto, a Palermo dovremo avviare le procedure per la realizzazione del policlinico universitario a Enna, non a Caltanissetta”. L’obiettivo include l’aumento dell’offerta sanitaria con l’ampliamento dell’ospedale esistente e l’attivazione di altre strutture come l’ex CISS, per costruire un polo sanitario di riferimento per tutte le zone interne della Sicilia.
Il secondo punto, il collegamento stabile tra le aree della città: ricongiungere la parte alta, la parte bassa e le contrade, “ci sono migliaia di abitazioni sparse nelle contrade e senza servizi” e non perde tempo a denunciare che un finanziamento per il collegamento stabile tra Enna alta e Enna bassa, era già disponibile ma fu bloccato dal governo di allora. E alle Ferrovie dello Stato chiede di ragionare sull’avvicinamento della stazione, sempre più distante dalle esigenze reali di una città che possiede ben due università.
Ultimo ma non per ultimo, la valorizzazione del patrimonio e il rilancio turistico: “dobbiamo valorizzare il Castello, i musei, i monumenti del centro storico. Riaprire le ville comunali. Rilanciare Pergusa con un bando internazionale per la ricerca di partner, garantendo la proprietà pubblica. Vivacizzare la città creando occasioni per i giovani e gli studenti che devono salire e vivere Enna alta”
“Per vincere contro l’indifferenza della Regione, Enna deve ricominciare a farsi sentire, deve ritrovare il prestigio di un comune capoluogo che deve mobilitare le coscienze” e continua “Se io vincerò le elezioni sarà questo il mio compito e non sarò il sindaco solo di chi mi ha votato, sarò il sindaco di tutti. Se io sarò eletto, non sarò io a vincere ma vincerà la città, vincerà la ripresa”
Stasera venerdì 22 maggio in Viale IV Novembre dalle ore 20,30, serata conclusiva in musica della campagna elettorale. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.



