Enna – Stabilizzazione lavoratori precari al tribunale di Enna

Si è concluso ieri positivamente un percorso lungo e complesso iniziato nel 2022: i lavoratori assunti con i fondi del PNRR presso gli uffici giudiziari di Enna, dopo aver superato anni di precariato e una cruciale scadenza contrattuale fissata per il 30 giugno, hanno finalmente raggiunto l’ambita stabilità lavorativa. In totale, la procedura di stabilizzazione consegna ad Enna ben 32 professionisti della giustizia a tempo indeterminato.
Nello specifico, rimarranno in servizio presso il Tribunale di Enna, 24 Funzionari Addetti all’Ufficio per il Processo (AUPP), 2 Funzionari Tecnici di Amministrazione e 5 Operatori Data Entry, mentre un ulteriore Funzionario Tecnico verrà assegnato alla Procura della Repubblica.
Il successo locale viene tuttavia parzialmente condizionato dalle nuove dinamiche normative introdotte dal recente Decreto Legge 100/2026. Il provvedimento ha infatti modificato la disciplina dell’Ufficio per il Processo, allargando la platea dei destinatari anche ai Tribunali di Sorveglianza e per i Minorenni. A causa di questa nuova ripartizione, 3 Funzionari Addetti all’Ufficio per il processo, oggi inquadrati nell’Area dei Funzionari dei servizi giudiziari, storicamente in servizio a Enna non hanno avuto la possibilità di mantenere la sede cittadina e sono stati assegnati ad altri uffici del Distretto della Corte d’Appello di Caltanissetta.
“Questo risultato rappresenta una pietra miliare per la giustizia del nostro territorio e per la dignità di professionisti che da anni garantiscono il funzionamento della macchina giudiziaria”, dichiara Pietro Vanadia, Rappresentante RSU al Tribunale di Enna, Dirigente Sindacale di Confsal-Unsa-Giustizia, nonché fondatore del Coordinamento Nazionale e rappresentante del Comitato Nazionale degli Aupp.
“Un sentito ringraziamento va in primis alla Presidente del Tribunale di Enna, la Dott.ssa Miriam D’Amore, per la fattiva collaborazione, l’impegno e il costante interessamento volto al nostro mantenimento presso la sede di Enna, nonché per i preziosi consigli dispensati durante tutte le fasi più complesse della stabilizzazione. Un ringraziamento profondo va al Segretario Generale di Confsal-Unsa-Giustizia Massimo Battaglia, al Segretario Regionale del Lazio Enrico Genovi ed al Segretario Distrettuale Vincenzo Falsone, per l’impegno profuso, per il costante supporto fornito ai lavoratori precari durante l’intera fase di stabilizzazione del personale e per avere segnalato le gravi carenze di organico nel distretto nisseno. Riconosciamo inoltre l’impegno istituzionale del Governo ed in particolare del Viceministro Francesco Paolo Sisto, il cui sostegno è stato decisivo per raggiungere l’obiettivo della stabilizzazione di migliaia di lavoratori precari nonché dell’ANM e del CSM, sempre a sostegno dell’Ufficio per il Processo. Fondamentale è stata la stipula dell’accordo sulle famiglie professionali sottoscritto dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio e i sindacati Confasl-Unsa, Confintesa, Cisl, Uil Fp e Flp: la sigla del contratto integrativo ha rappresentato il passaggio indispensabile per stabilizzare il personale precario e dare avvio alle nuove procedure di riqualificazione tra le aree.
Infine, “un grazie va a tutti i colleghi del Coordinamento e del Comitato con i quali abbiamo lavorato duramente in questi anni, ai colleghi che nel corso degli anni sono stati costretti ad andare presso altri ministeri a causa dell’instabilità lavorativa ed in particolare un sentito ringraziamento speciale va rivolto, all’instancabile collega Antonella Guida, Funzionario in servizio presso la Suprema Corte di Cassazione, che ha sempre tenuto i contatti e le delicate interlocuzioni con tutte le parti istituzionali coinvolte”.
La procedura di stabilizzazione non è stata purtroppo integrale: al momento, a fronte di 9.147 unità di personale delle diverse qualifiche funzionali stabilizzate (di cui 6850 Addetti UPP), restano esclusi circa 1500 lavoratori distribuiti su tutto il territorio nazionale per i quali è prevista una proroga di tre mesi del contratto.
Nel distretto nisseno sono stati prorogati 20 Funzionari, quattro dei quali già in servizio ad Enna che sono stati temporaneamente assegnati alla sezione specializzata in immigrazione con sede al Tribunale di Caltanissetta.
“Nonostante queste partenze forzate, l’essere riusciti a mantenere la stragrande maggioranza dei lavoratori ad Enna rappresenta un successo storico”, sottolinea Pietro Vanadia: “Parliamo di un territorio dell’entroterra siciliano penalizzato dal punto di vista infrastrutturale, non facilmente raggiungibile e logisticamente complesso. Trattenere ad Enna queste professionalità significa difendere i presidi di legalità dello Stato contro lo spopolamento e garantire la continuità dei servizi ai cittadini ennesi. Per i colleghi temporaneamente trasferiti, il mio impegno sindacale e come rappresentante del Comitato Nazionale degli Addetti UPP, non si fermerà un solo istante: continueremo a lottare con fermezza fino alla totale e definitiva stabilizzazione di tutti i precari della giustizia”.



