Attualità

Chiuso al pubblico l’accesso principale del Castello di Lombardia: a rischio la sicurezza dei visitatori

Oggi l'intero monumento resterà interdetto alle visite

Il Castello di Lombardia della città è soggetto a verifiche di staticità e sicurezza delle strutture murarie da parte dei vigili del fuoco da questa mattina. Il corpo dei Vigili del Fuoco, infatti, ha individuato alcune criticità nelle strutture del Castello nel corso delle ricerche di Giuseppe Sauro. I violenti temporali dei mesi scorsi e la recente ondata di maltempo hanno reso pericolanti alcune aree, dalle quali si è riscontrata più volte la caduta considerevole di calcinacci dalle strutture murarie, soprattutto dalla Torre della Campana del Rivellino, nel quale si trova l’accesso principale al Castello.
Le verifiche hanno portato alla chiusura del monumento per l’intera giornata di oggi. Ancora incerta l’apertura per la giornata di domani, poiché l’ufficio preposto alla gestione dei beni monumentali del Comune di Enna valuterà le modalità di accesso al Castello di Lombardia dal secondo cortile del maniero normanno.

Secondo le prime ipotesi, al Castello di Lombardia si potrà accedere dalla Porta Falsa del Cortile della Maddalena, ovvero dall’ingresso prospiciente sulla Rocca di Cerere, adoperato come via di fuga o fruibile nel caso di spettacoli teatrali. All’interno dello stesso cortile verrà predisposta la biglietteria, gestita dalla Pro Loco Proserpina, che consentirà una normale fruizione del bene monumentale. I visitatori potranno accedere liberamente ai tre cortili del Castello, ma rimarrà interdetto l’accesso al Rivellino. Questo, di fatto, dovrà essere sottoposto a verifiche strutturali e a un immediato intervento di messa in sicurezza, ci si augura in breve tempo. La Pro Loco Proserpina, ha già comunicato all’Associazione Guide Turistiche la temporanea chiusura del Castello e le nuove disposizioni in merito all’ingresso.

Si spera che l’accesso momentaneo dal secondo cortile sia gestito nel modo migliore possibile: i gruppi numerosi di turisti che si spostano in autobus, sostano nel piazzale antistante l’ingresso principale al castello, e l’accesso dal secondo ingresso obbligherà i visitatori a muoversi attraverso la Via Vigiano, già Via Rocca di Cerere, le cui condizioni sono assolutamente precarie anche per chi si muove a piedi. Seppure da tempo gli amministratori esprimono l’intenzionalità a risistemare la strada che collega la Rocca di Cerere al Castello di Lombardia, oggi più che mai questa rappresenta una priorità.

 

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