Enna – Spizzichi e Muzzichi, cinque anni dopo: il sogno di Daniela e Paolo diventato realtà

Cinque anni fa dentro quel locale c’erano soprattutto una scommessa e parecchia paura. I risparmi messi insieme durante anni di lavoro, le stagioni, i matrimoni, i banchetti in giro per la Sicilia. Poi una decisione che, vista da fuori, poteva sembrare persino azzardata: prendere tutto quello che era stato faticosamente accantonato e investirlo in un’attività propria.
A fare quella scelta furono Daniela e Paolo, marito e moglie, oggi genitori di due splendidi bambini. Il 16 ottobre la loro “Spizzichi e Muzzichi – Salumeria Guastelleria” compie cinque anni.
Cinque anni che raccontano molto più della storia di un negozio. Raccontano una famiglia che ha deciso di rischiare insieme, di mettere sul tavolo ciò che aveva costruito negli anni e provare a trasformarlo in qualcosa che avesse il proprio nome, il proprio carattere e, soprattutto, il proprio futuro.
Era il 2021. Il negozio era nato essenzialmente come salumeria e i primi mesi furono tutt’altro che semplici. I clienti erano pochi, le giornate lunghe, l’incertezza tanta. Dietro il bancone, però, c’erano Daniela e Paolo e la determinazione di chi aveva scelto di giocarsi davvero qualcosa di proprio. “Abbiamo preso tutti i nostri risparmi e li abbiamo portati qui”, raccontano oggi. Dentro quella frase c’è probabilmente l’intera storia. Perché quei risparmi erano il frutto di anni di lavoro, di stagioni, di servizi nei matrimoni e nei banchetti organizzati in tutta la Sicilia, di sacrifici e rinunce. Erano, in qualche modo, il patrimonio di una giovane famiglia che aveva deciso di scommettere su sè stessa.
Poi arrivò un’intuizione. Le guastelle, inizialmente, venivano acquistate. Quando, durante il periodo del Covid, chi le forniva non poté più produrle, quello che sembrava un problema si trasformò nella svolta. Un’impastatrice, una vecchia ricetta di famiglia, diversi tentativi e la ricerca dell’impasto giusto. La ricetta venne modificata, affinata, adattata alle farine e ai grani utilizzati, fino ad arrivare alla guastella che oggi identifica “Spizzichi e Muzzichi”. Da quel momento la salumeria ha cominciato lentamente a cambiare volto. È arrivata l’idea dell’aperitivo, la possibilità di farcire le guastelle con salumi, formaggi e prodotti selezionati, poi i primi tavolini, gli spazi cercati e adattati quasi giorno dopo giorno. Una crescita costruita senza scorciatoie, seguendo ciò che i clienti chiedevano e ciò che Daniela e Paolo sentivano di poter fare bene.
I numeri raccontano la distanza percorsa meglio di molte parole. Se agli inizi potevano esserci ore trascorse aspettando che qualcuno varcasse la porta, oggi anche una giornata considerata “tranquilla” può significare decine di chili di impasto. Ma la filosofia è rimasta legata a un principio semplice: non sacrificare la qualità.
Dietro ogni guastella, spiegano, stanno il costo e la scelta delle materie prime: un prosciutto stagionato bene, una burrata, i funghi, i salumi, il pane. Ingredienti che hanno prezzi diversi e qualità molto diverse. La sfida quotidiana è riuscire a mantenere un prezzo accessibile senza trasformare ciò che viene servito in qualcosa di anonimo.
Nel frattempo, insieme al locale, è cresciuta anche la loro famiglia. Ed è forse questo l’aspetto più bello della storia di Daniela e Paolo: mentre costruivano un’attività, continuavano a costruire anche la loro vita. Dietro le giornate lunghe, gli impasti, i conti, le preoccupazioni e le soddisfazioni, restavano sempre una coppia e due genitori.
Il 16 ottobre, infatti, non ci sarà una celebrazione formale. Ci sarà qualcosa che somiglia molto di più allo spirito con cui il locale è cresciuto: un brindisi insieme alle persone che in questi cinque anni sono entrate, tornate, hanno mangiato una guastella, scambiato una battuta, consigliato il posto a un amico. Durante la giornata Daniela e Paolo offriranno un calice di prosecco a chi vorrà passare in Via Mercato Sant’Antonio 34 (a Chiazza) per condividere l’anniversario.
“Un po’ di fortuna ci vuole“, ammettono ripensando alla strada percorsa. Probabilmente sì. Ma la fortuna, da sola, difficilmente compra un’impastatrice quando qualcosa va storto, recupera una ricetta di famiglia, investe tutti i risparmi in un locale e continua a crederci quando davanti al bancone passa poca gente.
Cinque anni dopo, quella scommessa è ancora lì. Ha il profumo del pane caldo, delle guastelle appena preparate e di una storia che appartiene prima di tutto a Daniela e Paolo, alla loro famiglia e a tutto ciò che hanno avuto il coraggio di costruire insieme.
Il 16 ottobre il prosecco servirà a brindare all’anniversario. Ma, in fondo, sarà soprattutto un brindisi a loro: a una coppia che ha trasformato il rischio in lavoro, il lavoro in un progetto e quel progetto in un pezzo della propria vita.
Manuela Acqua




