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Enna, dentro il cantiere delle Benedettine e al Varisano in notturna: il nuovo weekend delle Vie dei Tesori

Archi medievali riemersi durante i lavori, tracce di secoli sovrapposti, un immenso monastero che sta per tornare alla città. E poi gioielli d’oro restituiti dalla terra mentre si costruiva una ferrovia, saloni liberty nascosti dietro una facciata austera, giardini dove l’acqua scorre da quattrocento anni. Il secondo e penultimo fine settimana delle Vie dei Tesori a Enna e Leonfortesabato 26 e domenica 27 settembre, è valido lo stesso coupon – entra nei luoghi che rinascono, segue il filo delle scoperte, incontra chi ha scelto di custodire un sapere antico e farlo diventare futuro.

Si parte dal Palazzo delle Benedettine, nel cuore di Enna: oltre 4000 mq tra San Giuseppe e Santa Chiara, un complesso monastico di fine Trecento, ampliato alla fine del Cinquecento grazie al barone Nicolò Colletorto e diventato, dopo le leggi eversive del 1866, alloggio per le guarnigioni militari. Il grande restauro, finanziato con quasi dieci milioni di euro del PNRR, è ormai alle battute finali, e se ne aveva avuto un primo assaggio già durante il festival dello scorso anno. Domenica prossima, dalle 10 alle 13.30, l’architetto Giovanni Contino accompagnerà i visitatori (forniti di caschetto protettivo) dentro il cantiere: tra archi ritrovati e tracce architettoniche dal Medioevo al Settecento, sarà un’occasione per leggere la storia direttamente sui muri e osservare da vicino il lavoro di chi sta restituendo il palazzo alla città.

Sempre domenica (dalle 18 alle 20.30) si entrerà in notturna a Palazzo Varisano per una scoperta che arriva dalla valle del Dittaino. Durante i lavori ferroviari della Palermo-Catania, in contrada Cuticchi, nel territorio di Assoro, sono emersi i resti di un grande insediamento rurale romano con la sua necropoli: da lì provengono gioielli d’oro e reperti che raccontano vite lontanissime. La visita sarà condotta dagli archeologi Rossella Nicoletti e Antonio Messina, prima che i reperti vengano definitivamente trasferiti nel nuovo museo del Convento degli Angeli ad Assoro.

Questo weekend, solo sabato mattina, apre anche la biblioteca dell’Università Kore: una sorprendente architettura a spirale che accoglie mille posti a sedere, libri e studenti collegati con il mondo. E apre anche per la prima volta il giardino nascosto dell’ex O.N.M.I. (Opera nazionale Maternità e Infanzia) che oggi ospita uffici comunali finanziari mentre alcuni spazi sono concessi ad associazioni come la Croce Rossa Italiana: è uno dei pochissimi spazi verdi urbani della città, nonostante sia pressoché sconosciuto.

Poi si torna tra i tesori della città alta: le vetrate, i fiori e gli arabeschi di Salvatore Gregorietti per Palazzo Militello; i disegni di Guttuso e il tesoro delle Carmelitane a Palazzo Chiaramonte; gli stucchi di Santa Teresa, riaperta dopo sessant’anni, con la cripta nascosta sotto il pavimento. Si sale alla Torre Pisana del Castello di Lombardia per abbracciare il paesaggio, si raggiunge la Rocca di Cerere, si scende nei rifugi antiaerei dei Cappuccini e di Santa Ninfa. Al Museo delle Confraternite, invece, suoni, immagini e suggestioni fanno rivivere la Settimana Santa ennese (e sabato 3 ottobre aprirà in notturna).

C’è spazio per rallentare, ma anche per mettersi in cammino. Sabato alle 10, dal Visitor Center di Pergusa, si parte su due ruote alla scoperta della riserva con Legambiente e Rocca di Cerere Geopark, mentre i più piccoli potranno partecipare alle attività didattiche. Domenica alle 9 si potrà scegliere tra lo yoga e la cura del respiro nell’antico convento dei Cappuccini, con Anna Lo Grasso, e il percorso sul Monte Altesina con Franz Scavuzzo, tra tombe scavate nella roccia, ruderi di un convento e la natura degli Erei. Anche il teatro trova casa nei luoghi del festival. Sabato alle 17, all’Urban Center dell’ex convento dei Cappuccini, “Il Cavaliere nero e il drago Tifeo” porta i bambini alla corte di Federico II, tra burattini e personaggi da costruire con le proprie mani. Alle 20.30, nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, Mauro La Mantia dà voce alle pagine di Nino Savarese e Edoardo Fontanazza: un canto dell’altipiano, tra parole e musica, per raccontare questa Sicilia interna che guarda lontano.

A Leonforte il racconto segue l’acqua. Quella delle 24 cannelle della Granfonte che continua a scorrere nel paesaggio immaginato dal principe Niccolò Placido Branciforti; quella dei ninfei e delle sorgenti, tra miti e leggende. Domenica alle 10.30, da piazza Branciforti, Marilisa Lo Pumo guiderà la passeggiata “Le vie dell’acqua”, curata dalla Pro Loco: dal monumento simbolo della città fino alla misteriosa Fontana della morte, sulle tracce del giardino di un principe che voleva richiamare in Sicilia la dimora di Apollo.

Ma l’acqua è anche all’origine di un’altra storia, molto più recente. I gemelli Giuseppe e Francesco hanno fondato Crisa, una cartiera artigianale che porta il nome dell’antico fiume: sabato alle 17.30, ultimo laboratorio per scoprire come nasce un foglio di carta di puro cotone, seguendo il metodo fabrianese che risale al Duecento.

Si aprirà anche per l’ultimo fine settimana, la chiesa di San Giuseppe, sotto gli affreschi di Guglielmo Borremans, con l’accesso eccezionale alla cripta e all’ossario scoperti vent’anni fa. Nei due giorni saranno visitabili (per l’ultimo weekend) le antiche carceri di Palazzo Branciforti, il Museo Liardo dedicato all’artista e garibaldino; la Caddivarizza, con gli oggetti della vita contadina; il Museo della Cuddura, che presenta l’allestimento per i suoi 33 pani votivi (tanti quanti gli anni di Cristo) colmi di simboli; la Sicula Tempe e la Fontana delle Ninfe. E ancora Villa Artemide, con i saloni affrescati della famiglia Gussio-Nicoletti e il grande torchio di quercia, e l’ipogeo di Sant’Elena, dove le tracce degli affreschi medievali convivono con le iscrizioni lasciate durante la guerra.

Le Vie dei Tesori sono arrivate al traguardo della ventesima edizione, sempre con il consueto supporto di Unicredit come main sponsor, e del gruppo Mangia’s. Con Enna e Leonforte (dove sono validi gli stessi coupon), aprono le porte Trapani, Mazara e Alcamo, Bagheria, Carini e Messina. Dal 10 al 25 ottobre, tocca a Caltanissetta, Corleone, Marsala, Sciacca e Termini Imerese, e le due new entry di quest’anno, Santa Flavia e Castelvetrano. Dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre, Ragusa. Catania occupa un mese dal 9 ottobre all’8 novembre. E infine Palermo che apre con un evento speciale l’8 ottobre e va avanti fino al 15 novembre..

Tutti i programmi delle città che vivono il festival (a settembre e a ottobre) si possono consultare on line (www.leviedeitesori.it).

La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

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