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Randagismo. Maggioranza boccia mozione presentata dall’opposizione

Si è parlato del problema del randagismo ieri sera al consiglio comunale di Enna. Lo si è fatto a seguito di una mozione presentata da Patto per Enna, ma poi condivisa da tutte le forze politiche di opposizione, nello scorso mese di luglio.
Ma ieri sera la mozione proposta dall’opposizione non è stata approvata e al suo posto la maggioranza ha presentato un emendamento che, a dire delle forze politiche che hanno presentato la mozione, ha completamente stravolto il senso della mozione stessa.
Proprio per questo, oggi pomeriggio, le forze politiche d’opposizione hanno convocato una conferenza stampa, per spiegare alla città come stanno le cose. Presenti Maurizio Bruno e Cesare Fussone di Patto Per Enna, Stefania Marino del Pd, Gaetana Palermo e i cinque stelle.
“Noi oggi vogliamo dire alla città – dichiara Maurizio Bruno capo gruppo di Patto per Enna – che il problema del randagismo è un problema grave che esiste da tempo e che l’amministrazione non ha affrontato. L’amministrazione, nell’avvicendarsi delle varie deleghe, prima Cortese e poi Scillia, non hanno fatto altro che portare nel dimenticatoio questo problema. Nella mozione presentata da noi, diversi i punti affrontati. Dall’eccessivo costo dei cani che si portano al rifugio di Miani di Delia all’assenza di controllo del territorio. Manca un’adeguata sensibilizzazione /informazione della città relativamente a questo particolare tema. Il randagismo è uno di quei fenomeni che va combattuto con un coinvolgimento delle Associazioni e del mondo del volontariato perché è un problema davvero troppo vasto tanto che la Regione Siciliana ha emanato delle linee guida secondo le quali il comune di Enna è totalmente inadempiente. Per questo motivo abbiamo presentato questa mozione”.
“Essendo io presidente della 3ª commissione ed avendo affrontato la problematica del randagismo in commissione, abbiamo sempre cercato di fare dei tavoli tematici con tutte le professionalità coinvolte nella problematica. – Parla Stefania Marino presidente 3 commissione del PD – . Abbiamo incontrato l’assessore , il direttore del dipartimento veterinario affinché si capisse quale fosse la strategia migliore per poter quando arginare il problema del randagismo. Devo dire che ci sono stati tanti suggerimenti addirittura ricordo bene che prima di essere assessore, il consigliere Scillia  aveva ben chiaro l’idea di tutto cio’che dove mettersi in campo affinché si potesse quanto meno arginare il problema del randagismo. Tra le soluzioni evidenziate rietrava il controllo del territorio, la microcippatura dei cani,  l’anagrafe canina e la sterilizzazione che è fondamentale affinché tutto il percorso per arginare il fenomeno si potesse concludere. A tutto questo l’assessore non ha dato un seguito. Non tenendo neanche conto delle linee guida previste dalla legge 15 che parlano proprio di come arginare il fenomeno. Rispetto a quanto detto in commissione, sia Cortese che Scillia non hanno più fatto nulla nel momento in cui hano assunto le deleghe assessoriali. Non è stato più fatto un controllo del territorio.  Per ciò che attiene alle sterizzazione non abbiamo più nessun dato. Non sappiamo quando questi cani vengono catturati e  addirittura tante volte è venuto fuori in commissione che vengono presi solo i cuccioli più semplici da catturare e che hanno più lunga vita rispetto ai cani più grandi. Quindi speravo, che essendo stato Scillia in commissione, potesse mettere in campo tutte quelle azioni atte a risolvere la problematica. A quanto pare, invece, non solo è peggiorata notevolmente la situazione, ma dal punto di vista economico i costi sono lievitati perché l’unica cosa che si fa è catturare questi randagi e metterli nel rifugio senza dare seguito a tutto ciò che era stato discusso in commissione. Il consigliere Fussone aveva presentato una mozione d’indirizzo, propositiva perché fa fede alla legge 15. E invece i consiglieri di maggioranza hanno preferito stravolgere tutto mortificando il lavoro fatto in commissione e mortificando il lavoro che il consigliere Fussone ha fatto”.

Ed è stato proprio il consigliere Cesare Fussone, ieri, ad entrare nel dettaglio della mozione presentata. “La mozione come ha detto il mio capogruppo Bruno – dichiara Fussone -non faceva altro che evidenziare le lacune che in tutti questi anni ha avuto l’amministrazione relativamente a questa problematica e cercare di dare soluzioni anche alla luce delle nuove linee guida che ha emanato la Regione Siciliana a novembre 2018 che praticamente non fanno altro che dire tutto quello che noi cerchiamo di far capire da 9 anni a questa parte alle amministrazioni che nel frattempo si sono succedute.
In realtà poi vediamo stravolgere la mozione con un emendamento a poco dire vergognoso. L’amministrazione nel suo emendamento ha parlato della clinica veterinaria della Regione Sicilia realizzata ad Enna dall’Asp. Questo è vero, ma funziona? No. Perché ci sono dei problemi legati sempre alla gestione dei rapporti con i volontari. Ed io mi chiedo: – che fine farà l’ambulatorio comunale fatto da questo Comune grazie all’assessore Vincenzo Margio scomparso prematuramente?. Abbiamo chiesto tante volte di a delocalizzarlo presso la struttura Venova ampliandolo con la struttura adiacente che di è nuovo tornata di proprietà del comune e di questo c’è un progetto fatto gratuitamente da un tecnico con un costo di 60000 euro. Alle nostre domande l’assessore Scillia ha sempre risposto scaricando la responsabilità su altri.  L’ambulatorio è dell’ASP e non del comune e i comuni, le linee guida lo dicono, devono avere i propri ambulatori e noi lo abbiamo ma è lasciato a morire. A proposito di analisi canina nell’emendamento si dice che esiste già ed è eccellentemente gestita dalla Regione Sicilia. Anche questa è una cosa non vera. Le linee guida dell’assessorato evidenziano delle criticità e la prima è proprio quella dell’anagrafe canina. Noi abbiamo chiesto di farne una comunale. Nell’emendamento si parla, inoltre, del fatto che l’amministrazione ha avviato campagne di sensibilizzazione per la sterilizzazione anche dei cani patronali. Anche questa è una notizia non vera. Dove sono queste campagna di sensibilizzazione? A proposito della convenzione con l’Asp io ricordo che e’ scaduta ad agosto 2017.
Hanno parlato senza avere un briciolo di consapevolezza su questo argomento proponendo un emendamento che non ha né capo né coda”.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuta anche il consigliere Gaetano Palermo. “Ieri abbiamo assistito ad una comunicazione debordante da parte di un consigliere comunale di maggioranza – ha dichiarato Gaetana Palermo – . Nel suo modo di parlare contro l’opposizione ha attaccato in maniera esagerata il lavoro della terza commissione, dimenticando che anche membri della maggioranza fanno parte della stessa. Tra questi troviamo Emilia Lo Giudice, Fiammetta, il vice presidente è il consigliere Firrandello la quale come vicepresidente svolge il suo ruolo anche in assenza del presidente. Ieri in consiglio sono emerse le contraddizioni di queste pseudo coalizione a sostegno dell’amministrazione. Perché un tutti contro tutti. Questa cosa ci ha stupito parecchio”.

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