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L’Ance sollecita i comuni a pagare i debiti che hanno nei confronti delle imprese

L’ANCE per mano della sua Presidente – Sabrina Burgarello – ha inviato una lettera ai Sindaci per sollecitare il pagamento dei debiti che hanno nei confronti delle imprese.
 
Burgarello: ” Il problema dei ritardi di pagamento dei lavori pubblici regolarmente realizzati dalle imprese continua a rappresentare, per il settore delle costruzioni, un elemento di forte criticità reso ancora più grave dalle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria in corso. Il Governo nel DL rilancio ha previsto di stanziare ingenti risorse per ripianare il grosso di queste esposizioni. Sono infatti stati messi ben 8 miliardi in pancia alla Cassa Depositi e prestiti per finanziare i Comuni che però devono adottare la delibera di Giunta ed inviare richiesta entro il 7 luglio, per cui ci aspettiamo una pronta risposta della burocrazia. Chi sia data prova di efficenza per non affossare le imprese che a fatica stanno ripartendo.”
 
Il riferimento è all’art.115 del suddetto Decreto, sono stati stanziati 8miliardi di euro per l’erogazione, da parte di Cassa Depositi e Prestiti, di anticipazioni di liquidità che consentiranno agli enti territoriali di pagare debiti commerciali  certi, liquidi ed esigibili, maturati al 31 dicembre 2019.
 
La possibilità di beneficiare di questa misura è però condizionata alla formulazione di specifiche richieste da presentare da parte degli enti territoriali.
Per presentare la domanda occorre accedere alla Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC) della Ragioneria Generale dello Stato e compilare la dichiarazione dei debiti da pagare.
 
Successivamente, occorre richiedere a CDP l’Anticipazione di Liquidità direttamente online, accedendo all’Area riservata Enti Locali e P.A del sito CDP. La domanda dovrà essere sottoscritta dal Rappresentante Legale dell’Ente previa delibera di Giunta e corredata dell’elenco dei debiti presenti in PCC.
Sul sito della Cassa Depositi e prestiti c’è anche una guida sulla procedura da seguire.
 
Conclude la Burgarello: “Le nostre imprese associate ad oggi vantano ancora crediti di 3-4 anni fa. Nell’ultima ricognizione i nostri uffici hanno quantificato in 12 milioni circa i crediti ancora da incassare da parte delle sole imprese associate ad Enna. Di questi il 30% circa è nei confronti di Comuni ed Enti del nostro territorio. Occorre fare e fare presto per non perdere una chance unica di azzerare i crediti vantati dalle imprese.”
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