Attualità

Gli operatori del 118 diffidano la Regione: “Non siamo carne da macello. Ci mancano le attrezzature necessarie”.

“Non siamo carne da macello: siamo lavoratori, non idioti sacrificabili”. Così i dipendenti del Movimento Unito Dipendenti 118 Sicilia che hanno inviato una diffida alle istituzioni per la mancanza dei dispositivi sanitari indispensabili per proteggersi dal covid-19.

Il Movimento Unito dipendenti 118 Sicilia, ha inviato una nota ai direttori della Seus, dell’Asp, al governatore Musumeci, al Ministro alla Sanità e a tutte le massime cariche istituzionali che ad oggi in Italia stanno affrontando l’emergenza del Coronavirus in Italia.

“Non riusciamo a capire – si legge nella nota – ,come un ORGANISMO DELLA REGIONE ignora o fa finta di ignorare norme e decreti della sua stessa amministrazione come il Decreto Assessoriale della Regione Sicilia D.A. n. 1187 del 30 aprile 2010 (con le sue modifiche e integrazioni) che nel descrivere il servizio del S.U.E.S. 118-Sicilia annovera gli Autisti/Soccorritori come personale del SUES 118, aggiungeremo NOI anche “essenziale”.
• Non riusciamo a capire come si possa fare distinzione fra OPERATORI SANITARI (n.d.r. locuzione usata dalla sopracitata circolare), relegandone alcuni in “SERIE A e altri in SERIE B” (passateci l’uso del termine calcistico) e che quest’ultimi possono essere “meno” a rischio di contagio a causa del COVID-19 dimenticando che detti “OPERATORI SANITARI” entrano in contatto con i pazienti più spesso di quanto non faccia la popolazione generale oltre ad andare giornalmente nei vari Pronto Soccorso ambienti AD ALTO RISCHIO DI CONTAGIO.
• Non si capisce la scelta di tutelare maggiormente, ma tra l’altro nemmeno sufficientemente (altra assurdità), i Medici e gli Infermieri (operatori di SERIE A) a discapito dei Soccorritori (di SERIE B) che così facendo DIVENTANO VEICOLI DI TRASMISSIONE DEL COVID-19
Queste nostre parole non vi devono sembrare una polemica, queste NOSTRE PAROLE SONO UN GRIDO DI DENUNCIA, CHE INVIEREMO A CHIUNQUE E OVUNQUE SIA IN GRADO DI TUTELARE LA NOSTRA SALUTE E QUELLA DELLE NOSTRE FAMIGLIE.
Non entriamo neanche nel dettaglio delle norme e leggi che sicuramente state violando, non siamo noi che lo dobbiamo fare, chi di dovere saprà come, quando e dove denunciare le stesse, ma anche solo per ricordarle, vi menzioniamo una delle VIOLAZIONI CHE STATE ATTUANDO, quella al D. Lgs. n. 81/2008 “che impone ai Datori di lavoro la valutazione di tutti i rischi e conseguente elaborazione del Documento di Valutazione Rischi Aziendale (DVR) al fine di garantire nei luoghi di lavoro le normali condizioni di sicurezza per i lavoratori”. Violazione per la quale vogliamo pensare che la Dirigenza della SEUS si stia attivando per BLOCCARE QUESTA SCELTA POLITICA AL RIBASSO, sottovalutando il rischio biologico correlato all’improvvisa emergenza legata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 cosiddetto “CORONAVIRUS” COVID-19, che PROTEGGE I MEDICI E GLI INFERMIERI (teniamo a precisare parzialmente) ma non protegge assolutamente i SOCCORRITORI in quanto per loro viene PRESCRITTO L’UTILIZZO DI SOLE MASCHERINE CHIRURGICHE CHE VOGLIAMO RICORDARE “NON SONO DIPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE”
Tutti i componenti dell’equipaggio dell’ambulanza sono soggetti al contatto stretto CON I CASI POSITIVI, SINTOMATICI E ASINTOMATICI e nessuno di noi può rispettare la distanza di sicurezza di 1 mt., ed è irrealistico che qualcuno lo possa pensare, quindi ABBIAMO BISOGNO DEI GIUSTI D.P.I, IN QUANTO SIAMO AD ALTO RISCHIO DI CONTAGIO PER NOI E PER TUTTA LA POPOLAZIONE SICILIANA.INSENSATA VOLONTÀ CHE QUESTO DIPARTIMENTO HA SCELTO PER TUTELARE LA SALUTE DI TUTTI TRANNE CHE DEI SOCCORRITORI DELLA SEUS SC.p.a.
• Non riusciamo a capire come un ORGANISMO DELLA REGIONE ignora o fa finta di ignorare norme e decreti della sua stessa amministrazione come il Decreto Assessoriale della Regione Sicilia D.A. n. 1187 del 30 aprile 2010 (con le sue modifiche e integrazioni) che nel descrivere il servizio del S.U.E.S. 118-Sicilia annovera gli Autisti/Soccorritori come personale del SUES 118, aggiungeremo NOI anche “essenziale”.
• Non riusciamo a capire come si possa fare distinzione fra OPERATORI SANITARI (n.d.r. locuzione usata dalla sopracitata circolare), relegandone alcuni in “SERIE A e altri in SERIE B” (passateci l’uso del termine calcistico) e che quest’ultimi possono essere “meno” a rischio di contagio a causa del COVID-19 dimenticando che detti “OPERATORI SANITARI” entrano in contatto con i pazienti più spesso di quanto non faccia la popolazione generale oltre ad andare giornalmente nei vari Pronto Soccorso ambienti AD ALTO RISCHIO DI CONTAGIO.
• Non si capisce la scelta di tutelare maggiormente, ma tra l’altro nemmeno sufficientemente (altra assurdità), i Medici e gli Infermieri (operatori di SERIE A) a discapito dei Soccorritori (di SERIE B) che così facendo DIVENTANO VEICOLI DI TRASMISSIONE DEL COVID-19
Queste nostre parole non vi devono sembrare una polemica, queste NOSTRE PAROLE SONO UN GRIDO DI DENUNCIA, CHE INVIEREMO A CHIUNQUE E OVUNQUE SIA IN GRADO DI TUTELARE LA NOSTRA SALUTE E QUELLA DELLE NOSTRE FAMIGLIE.
Non entriamo neanche nel dettaglio delle norme e leggi che sicuramente state violando, non siamo noi che lo dobbiamo fare, chi di dovere saprà come, quando e dove denunciare le stesse, ma anche solo per ricordarle, vi menzioniamo una delle VIOLAZIONI CHE STATE ATTUANDO, quella al D. Lgs. n. 81/2008 “che impone ai Datori di lavoro la valutazione di tutti i rischi e conseguente elaborazione del Documento di Valutazione Rischi Aziendale (DVR) al fine di garantire nei luoghi di lavoro le normali condizioni di sicurezza per i lavoratori”. Violazione per la quale vogliamo pensare che la Dirigenza della SEUS si stia attivando per BLOCCARE QUESTA SCELTA POLITICA AL RIBASSO, sottovalutando il rischio biologico correlato all’improvvisa emergenza legata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 cosiddetto “CORONAVIRUS” COVID-19, che PROTEGGE I MEDICI E GLI INFERMIERI (teniamo a precisare parzialmente) ma non protegge assolutamente i SOCCORRITORI in quanto per loro viene PRESCRITTO L’UTILIZZO DI SOLE MASCHERINE CHIRURGICHE CHE VOGLIAMO RICORDARE “NON SONO DIPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE”
Tutti i componenti dell’equipaggio dell’ambulanza sono soggetti al contatto stretto CON I CASI POSITIVI, SINTOMATICI E ASINTOMATICI e nessuno di noi può rispettare la distanza di sicurezza di 1 mt., ed è irrealistico che qualcuno lo possa pensare, quindi ABBIAMO BISOGNO DEI GIUSTI D.P.I, IN QUANTO SIAMO AD ALTO RISCHIO DI CONTAGIO PER NOI E PER TUTTA LA POPOLAZIONE SICILIANA.

Questa VOSTRA NOTA, se non verrà ritirata o modificata causerà inevitabilmente IL CAOS, visto che le Centrali Operative 118 da adesso in poi POTRANNO CONTARE SOLO SU UN NUMERO ESIGUO DI AMBULANZE MEDICALIZZATE (MSA) in quanto le AMBULANZE DI SOCCORSO (MSB) che sono 160 su 251 postazioni A SEGUITO DELLA SUPERIORE DISPOSIZIONE non potranno intervenire se non vi è la certezza di non contrarre il contagio. Quindi la scelta è o l’ipotesi reale appena illustrata o l’inserimento dell’AUTISTA/SOCCORRITORE tra il PERSONALE “FORTUNATO” AD AVERE IL Filtrante Facciale di Protezione minima di Livello 2, non per meriti ma perché l’obiettivo deve essere quello di preservare la salute di ciascun singolo operatore, persona e lavoratore prezioso per il ruolo che svolge.
Vogliamo concludere RIMARCANDO le parole del NOSTRO DIRETTORE GENERALE che in una delle ultime circolari inviate ai dipendenti, dà l’input operativo che in assenza di materiale idoneo (DPI), la postazione del SUES 118 è disabilitata ad intervenire nel caso si tratti di trasporti legati a casi potenzialmente infettivi e pertanto nessun Lavoratore dell’Azienda deve correre rischi inutili.
Queste sono le parole del NOSTRO DIRETTORE GENERALE DELLA SEUS, che ultimamente esordisce nelle sue note con “CARA FAMIGLIA SEUS”, e allora rivolgiamo a lei le nostre ultime righe di questa lettera:
➢ “CARO DIRETTORE, DA “BUON PADRE DI FAMIGLIA”, NOI, SUOI “FAMILIARI”, CHIEDIAMO DI INTERVERNIRE PER BLOCCARE QUESTA SCELLERATA DISPOSIZIONE, CHIEDIAMO A GRAN VOCE CHE LEI FACCIA DI TUTTO AFFINCHÈ I SUOI “FAMILIARI” VENGANO TUTELATI, E LE DICIAMO CHE SIAMO DISPOSTI A SEGUIRLA IN QUALSIASI AZIONE LEI RITENGA NECESSARIA, TRASFORMANDOCI DA “FAMILIARI” A “SOLDATI”, PERCHÉ NOI, AUTISTI/SOCCORRITORI NON ABBIAMO PAURA DEL CORONAVIRUS NE TANTOMENO DEI BUROCRATI CHE DALL’ALTO DEI LORO UFFICI PARTORISCONO DISPOSIZIONI E CIRCOLARI CHE MINANO LA NOSTRA SICUREZZA E QUELLA DI TUTTI I CITTADINI SICILIANI E NON SOLO.
“Non facciamo sempre quelli che non capiscono il momento”.
“Non siamo carne da macello: siamo lavoratori, non idioti sacrificabili.”
F.to il Direttivo Regionale
Movimento Unito Dipendenti 118 Sicilia

Mostra altro

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
error: Contenuto Protetto!
Close
Close