Politica

Gettoni dei consiglieri comunali, Gioventù Nazionale: “La legge va rispettata, ma serve anche una valutazione politica”

L’aumento del gettone di presenza dei consiglieri comunali, che passa da 20 a 54,66 euro a seduta, continua ad alimentare il dibattito politico in città. Sulla questione interviene il presidente provinciale di Gioventù Nazionale, Jacopo Mario Gessaro, che richiama l’attenzione non soltanto sulla legittimità dell’adeguamento, previsto dal quadro normativo regionale, ma anche sulla sua opportunità politica.

“La legge va rispettata, ma la legittimità giuridica non può esaurire la questione”, afferma Gessaro. “Esiste anche una responsabilità politica, che impone di interrogarsi sull’opportunità delle scelte e sul momento in cui vengono compiute”.

Il riferimento è al contesto economico che interessa famiglie, lavoratori, commercianti e giovani. Secondo il presidente provinciale di Gioventù Nazionale, decisioni di questo tipo rischiano di alimentare “una distanza siderale tra le istituzioni e la comunità”.

Gessaro esprime quindi apprezzamento per la scelta dei quattro consiglieri comunali di opposizione che si sono dissociati dall’aumento, manifestando la volontà di non percepire il maggiore compenso.

“Un gesto che dimostra come, al di là delle appartenenze politiche, sia possibile anteporre una valutazione di opportunità e di responsabilità nei confronti dei cittadini”, sottolinea.

Per il presidente provinciale di Gioventù Nazionale sarebbe stata auspicabile “una riflessione più ampia e condivisa, che coinvolgesse maggioranza e opposizione tutta”, così da affrontare la questione in maniera unitaria e dare un segnale alla città.

“Prima di ogni interesse individuale viene il rapporto di fiducia con i cittadini – afferma Gessaro – perché amministrare non significa soltanto applicare ciò che la legge consente, ma anche saper valutare ciò che è opportuno fare, soprattutto quando si rappresenta una comunità che chiede attenzioni e risposte concrete, non accontentandosi dei tanti slogan elettorali che da maggio ad oggi abbiamo visto”.

Nel suo intervento Gessaro affronta anche il tema della partecipazione da remoto alle sedute del Consiglio comunale.

“Sarebbe opportuno avviare una seria riflessione anche sull’utilizzo della modalità mista per la partecipazione alle sedute consiliari”, sostiene, proponendo di valutare “il superamento del collegamento da remoto come modalità ordinaria e il ritorno alla presenza, fatti salvi i casi eccezionali e debitamente motivati”.

“Ricoprire un mandato elettivo – conclude – significa assumersi la responsabilità di partecipare attivamente alla vita istituzionale della città, garantendo presenza, confronto e vicinanza alla comunità”.

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