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Forum Enna 2030: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è l’ultima chance per il territorio ennese

Un'iniziativa che parte dal basso e ha già coinvolto 15 sindaci, le organizzazioni sindacali, datoriali e il mondo dell'associazionismo per scongiurare la morte economica del nostro territorio

Il comitato promotore del “Forum Enna 2030” si proietta verso l’assemblea costituente che si terrà il 1° ottobre presso Sala Cerere alle ore 10 e accelera la sua nascita con una convinzione: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è l’ultimo treno che passa per programmare lo sviluppo del territorio ennese e dall’entroterra siciliano, già depauperati da ogni bene fisico e immateriale. Lasciarlo passare sarebbe andare incontro a una lenta e inesorabile morte economica già tracciata da una crescente disoccupazione, dalla fuga dei giovani all’estero, dalla mancanza di ogni infrastruttura che funga da volano. Fatta questa premessa facciamo un passo indietro. Il comitato promotore del Forum, dal 3 settembre allargato e consolidato dalle forze sociali aderenti, formato da Cgil, Cia, Cisl, Coldiretti, Comitati Cittadini Ennesi, Confcooperative, Confesercenti Enna, Legacoop, Mondo Operaio e Uil, nasce dopo una considerazione: sul territorio mancano alcuni organi istituzionali preposti alla programmazione economica, manca un ente intermedio, come la Provincia, che si sarebbe dovuta assumere l’onere e l’onore di aggregare le singole realtà e farle dialogare tra loro, riunendo esperienze e conoscenze per giungere a un obiettivo comune: LO SVILUPPO. Sul territorio ci sono insomma rimasti i Sindaci che devono affrontare una moltitudine di problematiche. Questa Rete si propone di essere trait d’union dunque, sopperire a questi organi istituzionali, integrandoli anche delle rappresentanze delle forze sindacali, sociali e dell’associazionismo, per cercare di progettare e portare avanti un’idea condivisa di sviluppo del territorio. Sarà dunque – come si legge nel regolamento che verrà votato il venerdì prossimo – un organo di consultazione e indirizzo politico e non certamente un organo decisionale, ruolo che appartiene indiscutibilmente agli enti locali ciò nonostante si ritaglia un ruolo di coordinamento e monitoraggio delle attività.

“Questo Forum – al quale oggi hanno aderito ben dodici sindaci, dei comuni ennesi e tre messinesi – nasce, non solo dalla costatazione che come territorio siamo fortemente in ritardo sulla presentazione di richieste di finanziamenti, in particolar modo inerenti al “Recovery Plan” ma dall’assenza lampante di strumenti di programmazione comuni per intercettare preesistenti finanziamenti a livello regionale, nazionale e comunitari”, spiegano i componenti del gruppo promotore. E continuano: “quando si cominciò a parlare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si ebbe la sensazione che il Sud ne fosse tagliato fuori, questo pensiero oggi diviene una costatazione. Un dato più degli altri risulta eloquente, quello che riguarda l’edilizia scolastica. Con i parametri inseriti dal governo la forbice si allarga talmente tanto che sul territorio regionale, non arriverà nulla. Paradossalmente nel PNNR rientreranno la Val d’Aosta, Bologna, piuttosto che Milano o Torino che già sono vicini al parametro europeo ampliando ulteriormente il divario con il Sud”.

L’operazione politica che intende fare insomma il Forum che si doterà di meccanismi rappresentativi è quello di mettere insieme la “società di mezzo” e le istituzioni, che rimangono sul territorio per fare massa critica. “I primi 26 miliardi del Recovery Plan saranno spesi al Nord, il tentativo che parte dal “basso” è di invertire la rotta e quindi di cambiare il destino finanziario di parte delle altre somme che saranno stanziate”, commentano.

Un occhio miope insomma è quello che non serve a questo territorio, non serve un progetto a breve termine che riguardi le elezioni politiche ma piuttosto uno sguardo ampio verso il futuro. Lo sguardo di tutti gli attori che possono restare inermi oppure trasformarsi in protagonisti, unire le forze e provare a cambiare il destino di questa terra. Come qualche comune sta già tentando di fare da solo.

L’uno ottobre è stata quindi programmata la costituzione ufficiale del FORUM ENNA 2030, l’approvazione del regolamento, l’elezione del Coordinatore del Forum. Il comitato ha invitato gli otto sindaci della provincia, che ancora non hanno aderito, a formalizzare l’adesione prima dell’assemblea per poter partecipare come componente, invitando, per lo stesso motivo, anche le altre Organizzazioni datoriali, i GAL, l’Università Kore, Legambiente, il CONI e il delegato ANCI di Enna per abbracciare con questa iniziativa l’intera rappresentanza della collettività.

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