Enna, il Consiglio comunale approva l’aumento del gettone. Quattro contrari: “Non è il momento”

Il Consiglio comunale di Enna ha approvato nella seduta di oggi, 15 ottobre, l’adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali.
La proposta è stata presentata dal presidente del Consiglio comunale, Marco Greco, dopo avere acquisito i pareri favorevoli di tutti i capigruppo. Nel corso della seduta, però, la consigliera Emilia Lo Giudice ha spiegato che, a seguito di una successiva riflessione, era maturata una valutazione diversa rispetto a quella iniziale.
A votare contro sono stati Ezio De Rose, Giusi Firrantello, Francesco Comito ed Emilia Lo Giudice. I quattro consiglieri hanno inoltre dichiarato di non voler percepire l’aumento e hanno chiesto che la loro posizione venisse espressamente messa a verbale.
Alla base della scelta, la convinzione che un aumento del gettone non fosse opportuno in un momento particolarmente delicato per molte famiglie, alle prese con il peso crescente del costo della vita. Da qui la decisione di dissociarsi dal provvedimento non soltanto con il voto contrario, ma anche con la rinuncia personale all’incremento.
La norma regionale su cui si fonda il provvedimento non impone automaticamente l’aumento. L’articolo 38 della legge regionale n. 9 del 27 luglio 2023 riconosce infatti ai Comuni siciliani la possibilità di procedere all’adeguamento dei gettoni di presenza, nel rispetto degli equilibri pluriennali di bilancio.
Un aspetto tutt’altro che secondario riguarda la copertura finanziaria: gli incrementi restano a carico dei Comuni e non della Regione Siciliana. La legge precisa infatti che dall’adeguamento non devono derivare nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La maggiore spesa, dunque, ricade sul bilancio dell’ente locale.
La legge rende quindi possibile l’incremento, ma la scelta concreta di applicarlo resta affidata al Consiglio comunale.
Il voto di oggi arriva a pochi mesi dall’insediamento della nuova amministrazione e riporta al centro il tema dei costi degli organi politici. In questo caso il provvedimento non riguarda le indennità mensili di sindaco e assessori, ma il compenso riconosciuto ai consiglieri per la partecipazione alle sedute del Consiglio e delle commissioni.
La maggioranza dell’Aula ha scelto di procedere all’adeguamento previsto dalla normativa regionale. Una decisione dalla quale De Rose, Firrantello, Comito e Lo Giudice si sono formalmente dissociati, ritenendo che il contesto economico vissuto oggi dalla cittadinanza rendesse poco opportuno aumentare il gettone di presenza.
Per quantificare con precisione l’impatto dell’aumento sulle casse comunali sarà necessario attendere la pubblicazione della delibera e dei relativi dati finanziari. Una volta disponibile l’atto ufficiale, sarà possibile calcolare concretamente quanto il nuovo gettone peserà sul bilancio del Comune rispetto alla spesa precedente.



