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Enna Eco Servizi, Crisafulli: Cambio di rotta, subito un piano industriale e una nuova governance”

Alla conferenza stampa tenutasi al Palazzo di Città, il sindaco di Enna Vladimiro Crisafulli ha illustrato i risultati della Due Diligence su Eco Enna Servizi srl, società in house del comune, e l’avvio di una nuova fase per la società. Nell’assemblea dei soci convocata per domani, infatti, sarà avviata la sostituzione dell’attuale amministratore unico con Giuseppe Seminara, in quanto persona di fiducia del primo cittadino, e contestualmente avviato il percorso che porterà all’approvazione del piano industriale e alla revisione della governance societaria pensata per coinvolgere maggiormente il consiglio comunale.

La scelta arriva all’esito della due diligence gestionale, giuridica ed economico-finanziaria, commissionata al presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti della provincia di Enna, dottore Marco Montesano, a seguito della richiesta pervenuta dalla società di un aumento del canone relativo al servizio rifiuti. Secondo quanto illustrato dal sindaco, la verifica ha evidenziato innanzitutto l’assenza di un piano industriale, un significativo scostamento di bilancio dovuto all’aumento del personale e il mancato pieno coinvolgimento degli strumenti di indirizzo e controllo propri di una società in house, dal Consiglio comunale al controllo analogo. Sul piano economico, il dato più rilevante è una previsione di scostamento in negativo di circa 216 mila euro a fine anno, dovuto all’aumento delle spese e, in particolare, all’aumento del personale in forza alla società – circa una decina di persone chiamate a rotazione su un bacino di 30 –  che secondo il sindaco potrebbe assumere carattere strutturale negli esercizi successivi in assenza di interventi correttivi a carico della collettività.

A fronte di tutto questo, la linea dell’Amministrazione non è quella di ridimensionare Enna Eco Servizi, ma di rafforzarla e trasformarla in uno strumento operativo più ampio del Comune, riorganizzandone anche la governance societaria. In particolare, il nuovo piano industriale dovrà individuare i reali fabbisogni della società, intervenire sui costi e verificare quali ulteriori servizi, utilizzando al meglio delle sue potenzialità la società, possano essere affidati alla partecipata utilizzando l’attuale struttura senza produrre nuovi incrementi di spesa per le casse comunale o nuovi oneri per i cittadini. Una revisione necessaria anche per mantenere l’attuale aumento di organico, escludendo licenziamenti, e dare piena dignità a tutto il personale in forza, garantendo la piena continuità organizzativa e gestionale del servizio, che resterà sotto la guida dell’ingegnere Palumbo. Mentre la revisione della governance societaria, mediante un’apposita modifica statutaria che coinvolga maggioranza e opposizione nel consiglio di amministrazione mantenendo in capo al sindaco l’indicazione della presidenza, sarà funzionale ad attribuire al Consiglio comunale un ruolo più diretto nel controllo e nella capacità di indirizzo della società.

«È una società che ha vissuto senza un piano industriale, senza una strategia, un’idea, un’ipotesi di sviluppo e di riorganizzazione». E ancora: «Se non ci mettiamo rimedio subito, questi 216 mila euro diventeranno 216 mila euro l’anno». Sul personale il sindaco ha chiarito: «Noi non licenziamo nessuno. Siccome si tratta di gente in carne e ossa, pane non si leva a nessuno». Infine, sulla prospettiva della partecipata: «Il piano industriale ci dirà i fabbisogni veri della società e quali altre cose questa struttura può fare senza aumento di spese e di risorse». L’obiettivo, ha concluso Crisafulli, è «raddrizzare il tiro prima che si arrivi troppo tardi e si determini una situazione di collasso».

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