Enna, dopo il Consiglio lo scontro è sulle priorità: gettoni, eventi, topi e personale

Non è più soltanto una questione di maggioranza e opposizione. Dopo l’ultimo Consiglio comunale, a Enna il confronto politico si sposta sulle priorità: quanto destinare agli eventi, quanto ai servizi, quanto al personale e quale segnale dare alla città sul costo della politica.
A riaccendere lo scontro sono state soprattutto due vicende: l’adeguamento dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, passati da 20 a 54,66 euro a seduta, e la bocciatura dell’emendamento presentato dall’MPA alla variazione di bilancio, che proponeva di sottrarre 100 mila euro ai 150 mila previsti per i festeggiamenti di fine anno per destinarne 50 mila all’emergenza topi e altri 50 mila all’incremento delle ore lavorative degli articolisti.
Sul fronte dei gettoni, Francesco Comito, Emilia Lo Giudice, Ezio De Rose e Giusy Firrantello hanno votato contro l’aumento e dichiarato di non voler percepire il maggiore compenso. Una scelta che ha raccolto il plauso dei Giovani Autonomisti, secondo i quali il voto contrario rappresenta “un segnale politico, etico e morale” e riporta al centro il tema della sobrietà e dell’opportunità delle scelte compiute dagli amministratori.
Sulla stessa linea si è espressa la Federazione provinciale di Gioventù Nazionale, che ha sottolineato come la legittimità dell’adeguamento previsto dal quadro normativo regionale non esaurisca la questione politica, soprattutto in una fase in cui famiglie, lavoratori e commercianti fanno i conti con difficoltà economiche sempre più evidenti. Nel comunicato viene anche chiesta una riflessione sull’utilizzo della modalità mista nelle sedute consiliari, auspicando il ritorno alla presenza come modalità ordinaria.
Ma è sulla variazione di bilancio che il confronto si è fatto ancora più acceso.
L’MPA aveva proposto di destinare 50 mila euro alla lotta contro la presenza di topi in diverse zone della città e altri 50 mila all’aumento delle ore degli articolisti, recuperando le risorse attraverso una riduzione dello stanziamento di 150 mila euro previsto per i festeggiamenti di fine anno. La maggioranza ha bocciato l’emendamento.
Per i consiglieri autonomisti si è trattato di “un’occasione mancata”. Secondo il gruppo, quelle somme avrebbero consentito di dare una risposta immediata a due questioni considerate prioritarie: da una parte l’emergenza legata alla presenza di roditori, dall’altra il potenziamento delle ore lavorative del personale comunale.
La replica di Enna Democratica e Prima Enna è stata netta. “L’MPA mistifica la realtà. I fatti raccontano un’altra storia”, hanno scritto i due gruppi di maggioranza.
Sugli articolisti, Enna Democratica e Prima Enna ricordano che un emendamento a firma dell’onorevole Fabio Venezia, finalizzato proprio all’aumento delle ore lavorative del personale del Comune di Enna, ha già ottenuto l’approvazione della Commissione Bilancio dell’Ars. La maggioranza rivendica quindi l’esistenza di un percorso già avviato per dare una risposta strutturale alla questione.
Sul fronte dell’emergenza topi, invece, viene sottolineato che il Comune ha già stanziato 15 mila euro, prelevati dal Fondo di riserva, e che sarebbero stati coinvolti anche Asp e Provincia, disponibili a intervenire con ulteriori risorse qualora quelle comunali non dovessero risultare sufficienti.
La maggioranza rivendica inoltre di avere accolto una proposta avanzata dagli altri gruppi di opposizione a sostegno del Premio Neglia, utilizzando questo passaggio per respingere l’accusa di chiusura nei confronti delle proposte provenienti dalla minoranza.
Al di là delle rispettive ricostruzioni, però, il punto politico che resta sul tavolo è più ampio.
Da una parte c’è il tema del costo della politica, tornato al centro dopo l’adeguamento delle indennità di sindaco, assessori e vertici del Consiglio e ora anche dei gettoni di presenza. Dall’altra c’è il tema della distribuzione delle risorse: eventi, servizi, personale, emergenze quotidiane.
L’MPA sostiene che cento mila euro previsti per i festeggiamenti avrebbero potuto essere dirottati su bisogni più immediati. La maggioranza replica che su entrambi i fronti – topi e articolisti – gli interventi sono già stati avviati attraverso altri strumenti.
Il confronto, quindi, non riguarda soltanto una singola variazione di bilancio o un singolo emendamento. Riguarda il modo in cui ciascuna parte interpreta le priorità della città e il modo in cui ritiene debbano essere utilizzate le risorse pubbliche.
A dirci quale delle due letture troverà maggiore riscontro saranno, come sempre, i fatti: l’effettiva efficacia degli interventi contro la presenza dei roditori, l’aumento delle ore del personale comunale e, dall’altra parte, l’utilizzo e i risultati delle somme destinate ai festeggiamenti di fine anno.
Perché, dopo quasi cinque mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, il confronto politico inizia inevitabilmente a spostarsi dagli annunci ai risultati.
Manuela Acqua



