Pergusa racconta 11 mila anni di storia: le Giornate FAI d’Autunno arrivano a Villa Zagaria

Pergusa non sarà soltanto il luogo da visitare, ma il filo conduttore di un racconto lungo 11 mila anni. Sabato 10 e domenica 11 ottobre, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, Villa Zagaria aprirà infatti le porte a un percorso dedicato al lago, alla sua storia, al mito e ai cambiamenti che nel tempo ne hanno trasformato il paesaggio.
La visita prenderà avvio proprio dalla posizione privilegiata di Villa Zagaria, che guarda il Lago di Pergusa e consente di leggerne il territorio nel suo insieme. Da qui si entrerà nel racconto di un luogo conosciuto e studiato da decenni, ma ancora capace di restituire aspetti diversi a seconda della prospettiva da cui lo si osserva.
Uno dei passaggi centrali sarà naturalmente quello legato al mito di Proserpina, che la tradizione colloca sulle rive del lago. Ma il percorso non si fermerà alla leggenda. Il racconto comprenderà anche quanto emerso in oltre cinquant’anni di studi scientifici, fino ad arrivare ai fenomeni più recenti legati ai cambiamenti climatici e agli effetti che questi stanno avendo sulla fisionomia del lago e sul modo stesso in cui il paesaggio viene percepito.
Il Lago di Pergusa verrà dunque raccontato attraverso più livelli: quello mitologico, quello storico, quello paesaggistico e quello scientifico. Un modo per rileggere un luogo che appartiene profondamente all’identità ennese e che continua a cambiare sotto gli occhi di chi lo vive.
A curare le visite saranno la Delegazione FAI e gli studenti dell’I.I.S. “N. Colajanni – P. Farinato” di Enna, dei licei Classico, Scientifico e delle Scienze Umane, impegnati nell’iniziativa degli “Apprendisti Ciceroni”.
L’appuntamento è a Villa Zagaria, a Pergusa. Le visite si svolgeranno sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10 alle 13, con ultimo ingresso alle 12, e dalle 15 alle 18, con ultimo ingresso alle 17. I turni partiranno ogni ora.
Per due giorni, quindi, Pergusa offrirà l’occasione di essere osservata da una prospettiva diversa: non solo come uno dei luoghi simbolo di Enna, ma come un paesaggio che conserva memoria, conoscenza e trasformazioni profonde.



