Eco Enna, Santo Castagna replica a Crisafulli: “Società sana, nessun rischio collasso”

Dopo l’annuncio del sindaco Vladimiro Crisafulli sul cambio al vertice di Eco Enna Servizi e la presentazione dei risultati della due diligence commissionata dal Comune, interviene l’amministratore uscente Santo Castagna, che ha guidato la società in house dalla sua costituzione.
Castagna affida a una lunga dichiarazione alcune precisazioni sulle contestazioni emerse negli ultimi giorni: dall’assenza del Piano industriale alle assunzioni a tempo determinato, fino allo scostamento economico previsto per il 2026 e al rischio di “collasso” evocato dal sindaco. L’ex amministratore sostiene inoltre di avere chiesto più volte, senza ottenere risposta, un incontro con il nuovo primo cittadino per rappresentare lo stato della società e concordare un percorso verso le proprie dimissioni.
Pubblichiamo di seguito integralmente la dichiarazione del dottor Santo Castagna, senza apportare modifiche al testo.
“Apprendo dagli organi di stampa che il Sindaco di Enna, On. Vladimiro Crisafulli, in conferenza stampa ha illustrato le ragioni che lo hanno indotto al cambio della governance della società EcoEnnaServizi, di cui il sottoscritto è stato Amministratore Unico sin dalla sua nascita.
Senza voler entrare nel merito delle legittime dinamiche politiche che inducono una nuova amministrazione comunale ad operare le pratiche ormai consolidate di spoils system, mi corre l’obbligo tuttavia, per onore della verità, rendere alcune precisazioni circa il contenuto di alcune affermazioni impropriamente riportate. Ciò anche a tutela della integrità e serietà della società che ho amministrato e nella convinzione che il tema vada affrontato con il giusto rispetto e correttezza, non tanto nei confronti del sottoscritto, ma verso tutto il personale, operativo e amministrativo, che quotidianamente e seriamente opera all’interno della società.
Voglio innanzitutto precisare che il sottoscritto, trascorsa circa una settimana dall’insediamento del nuovo sindaco, ha cercato di incontrare il neo primo cittadino, contattando la segreteria del Sindaco, per il tramite della segreteria societaria, al fine di concordare la data per un incontro. L’intendimento principale era quello di rappresentare lo stato della società e quindi stabilire, di comune accordo con il socio, un percorso più o meno rapido per addivenire alle mie dimissioni dalla carica di amministratore e lasciare spazio al rinnovo dell’Organo societario secondo la volontà del nuovo sindaco e amministrazione. Incontro, chiesto e sollecitato telefonicamente per ben quattro volte, ma mai concesso. Prendo atto, come si rileverebbe da quanto consumato, che il sindaco ha preferito portare avanti una due diligence societaria per motivare la revoca dell’Organo societario. Due diligence eseguita in brevissimi tempi dal dott. Marco Montesano, professionista incaricato, senza peraltro la possibilità di poter avere un contraddittorio su eventuali dubbi e/o criticità dallo stesso riscontrati e che avrebbero evitato le precisazioni che seguono.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, uno degli elementi più rilevanti emersi dall’analisi della due diligence riguarderebbe l’assenza di un piano industriale. EcoEnnaServizi, pertanto, avrebbe operato negli anni senza una strategia definita di sviluppo, senza un progetto complessivo di riorganizzazione e senza una programmazione strutturata delle proprie attività. Sul tema occorre chiarire che il comune di Enna ha provveduto, da ultimo, all’affidamento del servizio alla società per una durata di anni 15 a partire dal 24/07/2024. La società dal canto proprio rende al comune il servizio sulla base di un preciso piano di intervento nel quale sono dettagliate le condizioni tecnico ed economiche dello svolgimento dei servizi ed al quale la società ha sempre fatto riferimento nell’espletamento della propria attività.
Il sindaco si è altresì soffermato sulle assunzioni effettuate negli ultimi anni. Lo stesso ha parlato di una procedura che avrebbe portato all’impiego, a rotazione, di circa 10-11 lavoratori, coinvolgendo complessivamente una trentina di persone e creando aspettative rispetto a una possibile successiva stabilizzazione. Il problema non sarebbe rappresentato dalla necessità o meno di utilizzare personale aggiuntivo, ma dalle procedure seguite. L’eventuale incremento dell’organico, ha sottolineato il sindaco, avrebbe dovuto essere inserito nella programmazione delle assunzioni del Comune e sottoposto alle necessarie valutazioni nell’ambito del controllo analogo sulla società. Per chiarezza e per fugare ogni dubbio rilevo che al fine di garantire il corretto svolgimento dei servizi espletati in favore del comune di Enna, servizio pubblico essenziale non suscettibile di interruzioni e assicurare la continuità delle attività di raccolta differenziata p.a.p., le cui dinamiche impongono il costante e quotidiano ritiro delle differenti frazioni dei rifiuti conferite dalle Utenze mediante l’impiego di una costante forza lavoro destinata a tale scopo, la società, con apposito avviso pubblico (pubblicato nel gennaio del 2025) si è dotata, per un triennio, di un elenco di soggetti idonei (30) dal quale attingere per far fronte alle esigenze temporanee di personale da utilizzare nello svolgimento delle attività lavorative che dovessero rendersi necessarie per provvisoria carenza di personale dipendente ( malattie, infortuni, congedi etc) o per esigenze imprevedibili e/o temporanee di servizio. Tutta la documentazione relativa all’espletamento della procedura di selezione dell’avviso di cui sopra (Avviso, nomina commissione di valutazione, esiti della selezione, etc…) è pubblicata sul sito istituzionale della società e, inoltre, tutta la procedura, così come tutti gli atti societari, è stata prontamente trasmessa al comune (Ufficio del Controllo Analogo) che non ha mai rilevato alcun vizio procedurale, legittimando l’impalcatura adottata. Le assunzioni, a tempo determinato, sono eseguite sulla base della effettiva esigenza societaria di servizio e, come previsto dallo stesso avviso, hanno durata di massimo 5 mesi. Le stesse vengono rigorosamente eseguite in modo rotazionale e nessuna aspettativa diversa rispetto a quanto previsto dall’avviso pubblico è stata generata su nessuno dei soggetti rientranti nella predetta graduatoria. Sulla esigenza di servizio inoltre si rappresenta che n. 8 delle 10 unità part-time attualmente operanti sopperiscono all’assenza di n. 6 operai (full time) andati in pensione, n. 2 unità part time sono necessarie a coprire il servizio nella zona di c.da Risicallà, dallo scorso anno rientrante tra le aree servite dal servizio p.a.p. a seguito dell’ampliamento del perimetro cittadino di raccolta deliberato dal Consiglio Comunale a invarianza del costi contrattuale.
Il sindaco ha proseguito la conferenza stampa dichiarando che, da punto di vista finanziario la due diligence avrebbe evidenziato uno scostamento stimato in circa 216 mila euro l’anno. Una cifra che, secondo Crisafulli, rischierebbe di trasformarsi progressivamente in un debito crescente se non si interviene immediatamente. Sul punto, non conoscendo gli elementi contabili su cui si basa la predetta previsione, mi limito a riportare le risultanze della previsione economica al 31/12/2026 eseguita dalla società, approvata dal sottoscritto e trasmessa agli uffici del controllo analogo del comune, a seguito della verifica dei costi effettivi sostenuti al 30 giugno. Proiezione previsionale, evidentemente non tenuta in considerazione, che riporta un possibile squilibrio di bilancio di circa 86.000 euro, squilibrio comunque riassorbibile utilizzando alcune partite contabili che consentirebbero di chiudere l’esercizio in pareggio o, addirittura, anche in utile. Detto squilibrio è stato determinato sia dall’incremento imprevedibile dei costi al consumo (GAS, Energia elettrica, materie prime e Carburante), ma soprattutto dall’incremento del costo del personale dovuto al rinnovo del CCNL di settore applicato ai lavoratori, l’incremento del costo del personale intervenuto nel corso del 2026 e che ha prodotto un aumento dei costi di oltre 100.000 euro, per i quali la società ha avanzato al comune una ipotesi di revisione dei prezzi contrattuali e per la quale nessun riscontro è stato ad oggi ricevuto dagli uffici preposti. Il controllo della spesa è stato sempre al centro dell’azione amministrativa societaria e lo dimostra il fatto che la società ha chiuso i propri precedenti nove bilanci sempre con risultato di esercizio positivo.
La società, al di là di ogni possibile strumentalizzazione politica o di altra natura, risulta sana e non si intravede nessuna possibilità di collasso e/o tracollo. I risultati operativi raggiunti in questi anni sono tangibili e sotto gli occhi di tutti. Piano industriale, programmazione strategica etc…, sono parole altisonanti, importanti certamente, ma spesso lontane dal confronto quotidiano con un servizio complesso come quello della gestione dei rifiuti che, al contrario, impone una costante gestione delle operazioni e degli imprevisti che caratterizzano le attività quotidiane.
La società, contrariamente a quanto sostenuto, non ha mai navigato a vista e gli oltre 430.000 euro di finanziamenti direttamente ottenuti negli anni e utilizzati per ottimizzare e migliorare il servizio, al netto di quelli ricevuti dal comune per il PNRR su input della società, ne sono dimostrazione.
Un ringraziamento a tutto il personale della società, al personale operativo e alla struttura tecnico amministrativa che con dedizione e professionalità hanno permesso di raggiungere livelli organizzativi e gestionali che sono sotto gli occhi di tutti.
Consegno al mio successore, al quale porgo gli auguri di buon lavoro, una società virtuosa e valida, capace di rendere alla cittadinanza ennese un servizio efficiente, efficacie ed economicamente sostenibile.
f.to dott. Santo Castagna”



