L’ASP di Enna riconosce in tempo i premi di produttività: risorse ai lavoratori per l’impegno quotidiano

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha formalizzato il riconoscimento e il pagamento dei premi di produttività destinati al personale dipendente, portando a compimento un percorso amministrativo che la Direzione considera parte integrante del proprio rapporto con chi lavora ogni giorno nelle strutture sanitarie del territorio.
La Direzione Strategica aziendale, guidata dal Direttore Generale Mario Zappia insieme al Direttore Amministrativo Maria Sigona e al Direttore Sanitario Paolo La Paglia, aveva assunto l’impegno di erogare le somme entro il mese di luglio e ha rispettato la scadenza annunciata.
Il riconoscimento economico, legato alla valutazione della performance individuale e organizzativa, è uno strumento previsto dai contratti collettivi nazionali che collega una quota della retribuzione accessoria al raggiungimento degli obiettivi assegnati alle unità operative. Al di là delle procedure e dei fondi contrattuali, però, c’è un aspetto che l’Azienda tiene a rivendicare: la scelta di non far attendere il personale, di mantenere i conti dei fondi in ordine e di liquidare quanto dovuto nei tempi previsti, in un settore in cui i ritardi nell’erogazione delle competenze accessorie sono spesso una consuetudine diffusa. Una scelta che traduce in fatti la volontà di valorizzare i dipendenti per il contributo che assicurano quotidianamente.
L’ASP ennese arriva a questo passaggio dopo una serie di interventi che hanno seguito la stessa direzione. Nell’aprile dello scorso anno l’approvazione delle graduatorie per i differenziali economici di produttività aveva riguardato oltre trecento dipendenti; più di recente l’Azienda si è mossa con tempestività nel recepire i decreti regionali sulle premialità per il personale dei Pronto Soccorso e dell’emergenza-urgenza e ha provveduto all’adeguamento economico e agli arretrati dei nuovi contratti nazionali del triennio 2022-2024. Un filo conduttore che racconta una precisa impostazione: le risorse destinate al personale non sono una voce residuale del bilancio, ma un investimento sulla tenuta del sistema, che si ripercuote sulla qualità dei servizi offerti alla comunità.
Riconoscere per tempo la produttività significa del resto ripagare almeno in parte lo sforzo che ogni giorno i lavoratori della sanità sono chiamati a sostenere, trasmettendo un messaggio che va oltre la busta paga.
“L’attenzione al personale deve tradursi in atti concreti e in tempi certi – osserva il Direttore Amministrativo Maria Sigona –. Abbiamo lavorato perché le procedure fossero completate senza rinvii e perché le somme spettanti arrivassero effettivamente ai lavoratori. È un dovere dell’Amministrazione, ma è anche il modo più diretto per dire ai nostri professionisti che il loro impegno viene visto e valutato”.



