Cultura

Unire gli sguardi per raccontare Enna: nasce “Visioni Ennesi”, il Collettivo Fotografico di Donello Scarpinato

Catturare l’essenza di un momento, intrappolare la luce per farne memoria e, soprattutto, crescere insieme attraverso il dialogo. Con queste premesse nasce “Visioni Ennesi: Collettivo Fotografico”, lo spazio virtuale fondato da Donello Scarpinato. Forte di un’esperienza quarantennale nel catturare l’anima del territorio e delle cose, il fotografo ennese lancia una sfida culturale alla sua comunità: unire gli sguardi per raccontare la propria terra non attraverso semplici cartoline, ma attraverso l’emozione pura e il confronto costruttivo.

Il cuore pulsante del progetto risiede nella volontà di creare una comunità di intenti. Scarpinato invita i fotografi (amatori e professionisti) a spingersi oltre la superficie della semplice inquadratura. L’obiettivo del collettivo è la ricerca dell’essenza: immortalare la materia, catturare il sentimento di un istante e condividere immagini che abbiano prima di tutto fatto vibrare l’anima di chi ha scattato il pulsante.
In questo spazio virtuale, Enna diventa la musa ispiratrice. La città, con i suoi scorci, le sue luci e le sue atmosfere sospese, viene raccontata attraverso una pluralità di sguardi capaci di trasformare la luce in una memoria collettiva e duratura.

Il progetto, nato inizialmente con l’intento di divulgare e condividere fotografie legate al territorio ennese, ha progressivamente ampliato i propri orizzonti, accogliendo fotografi amatoriali e professionisti provenienti da tutta Italia. Questa crescita ha trasformato “Visioni Ennesi” in un punto d’incontro più ampio, dove esperienze e sensibilità diverse si confrontano e si arricchiscono reciprocamente.

Ma c’è un elemento che rende “Visioni Ennesi” un progetto davvero prezioso: il confronto. La pagina è concepita come una bottega d’arte aperta, dove il dialogo e la critica costruttiva sono i benvenuti. Ogni commento, ogni analisi, non serve a giudicare, ma a far crescere l’autore e, insieme a lui, tutta la comunità. Lo scatto singolo smette di essere un esercizio solitario e diventa una lezione condivisa.

Per capire la genesi di questo collettivo, basta guardare al percorso del suo fondatore. Donello Scarpinato attraversa il mondo della fotografia da quattro decenni con un approccio marcatamente contemplativo e lirico. Le sue immagini, spesso arricchite da riflessioni scritte che ne amplificano l’eco, sono state celebrate su testate di settore come Il Fotografo e su diverse piattaforme culturali.
La sua è un’arte dell’attenzione. Che si tratti di catturare il dialogo silenzioso tra uno scultore (come nei suoi lavori dedicati alle opere di Mario Termini) e la materia informe che prende vita, o di meditare sulla fragilità dell’esistenza paragonandola a una foglia pronta a tornare alla terra, Donello non “scatta” mai a vuoto. Finanche il tramonto più classico della sua Enna, vissuto tra il passeggio della gente e gli ultimi raggi di sole, sotto il suo sguardo diventa una visione magica e senza tempo.
Scarpinato applica da sempre la celebre filosofia di Ansel Adams, secondo cui una fotografia non si scatta, si crea. Ed è esattamente questo che oggi vuole trasmettere attraverso il nuovo collettivo: la capacità di isolare un attimo dal caos del mondo per farne scaturire un’emozione pura.

“Visioni Ennesi: Collettivo Fotografico” si preannuncia come un porto sicuro per chiunque creda ancora nel valore dello sguardo e nella forza della condivisione. Donello Scarpinato lancia una sfida gentile a tutti gli appassionati: smettere di essere spettatori passivi del reale e diventare narratori consapevoli della bellezza che ci circonda.
La pagina è aperta, la luce è quella giusta. Adesso non resta che iniziare a raccontare.

https://www.facebook.com/groups/4023966664407163

Manuela Acqua

Mostra altro

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
error: Contenuto Protetto!
Close
Close