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Consiglio comunale di Enna, la prima seduta si ferma al giuramento dei consiglieri

Tantissimi i volti nuovi tra i banchi di Sala Euno per la prima seduta del Consiglio comunale della nuova consiliatura, convocata per ieri pomeriggio. Momento centrale e solenne della seduta è stato il giuramento dei consiglieri eletti, un passaggio carico di emozione che ha segnato ufficialmente l’avvio del loro mandato al servizio della città, senza poter tuttavia procedere con l’elezione del presidente e del vicepresidente. La prima seduta, infatti, si è dovuta fermare al giuramento dei consiglieri presenti senza che l’assemblea potesse ultimare la procedura d’insediamento. A bloccare i lavori è stata, infatti, l’assenza giustificata del consigliere di opposizione, Ezio De Rose, che ha impedito di raggiungere il plenum necessario a dare all’assemblea i pieni poteri deliberativi.

Nello specifico, a presiedere l’assemblea, in qualità di consigliere anziano più votato alle ultime elezioni, è stato Marco Greco, che ha condotto i lavori. È stato proprio lui a richiamare la circolare dell’Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, che fornisce le indicazioni per la prima adunanza del Consiglio comunale. La circolare detta le tempistiche e l’ordine del giorno dell’insediamento e stabilisce che la seduta si svolga nel rispetto del plenum dell’assemblea, che nel caso di Enna corrisponde alla presenza di tutti i 24 consiglieri. In mancanza di quel numero, ha spiegato Greco, i lavori non possono proseguire oltre il giuramento dei consiglieri e non è possibile procedere con gli ulteriori adempimenti.

La convocazione, infatti, in seduta ordinaria, prevedeva sei punti. Oltre al giuramento del consigliere anziano e degli altri consiglieri neoeletti, erano in programma l’esame dei requisiti di eleggibilità e di candidabilità dei consiglieri, ai fini della convalida dell’elezione e della surroga, nel caso di eventuali incompatibilità; il giuramento del sindaco e la comunicazione della composizione della giunta comunale; l’elezione del presidente e del vicepresidente del Consiglio; la nomina della Commissione elettorale comunale. Si è dato corso soltanto al primo punto, mentre sono stati rinviati tutti gli altri adempimenti che segnano, di norma, la piena operatività dell’assemblea.

Questo comporta la necessità di un ulteriore consiglio, in cui, oltre ai punti sopra elencati, i consiglieri saranno chiamati ad esprimersi su ulteriori delibere ritenute strategiche e prioritarie dall’amministrazione comunale: dalla necessità di rimpinguare il capitolo sugli eventi per organizzare la festa patronale e la programmazione estiva, ereditato con 700 euro, alla rottamazione quinquies, alla revoca dello stato di liquidazione dell’autodromo per consentire il riallineamento del Comune agli altri soci del consorzio, ACI e Libero Consorzio, e riprendere le attività a Pergusa.

«Confido in una pronta riconvocazione del Consiglio comunale», ha commentato il sindaco Mirello Crisafulli. «Così da poter presto procedere con gli altri adempimenti e dare pronto seguito agli indirizzi dati dalla giunta, tra cui le variazioni di bilancio per la festa patronale e la programmazione estiva, la rottamazione quinquies e la revoca dello stato di liquidazione dell’Ente Autodromo di Pergusa. Su questi temi serve responsabilità da parte di tutti».

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