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Farmaci e salute orale, l’Ordine di Enna fa formazione: “Il ruolo dell’odontoiatria nella diagnosi e segnalazione delle reazioni avverse”

Si è tenuto sabato 30 maggio, presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Enna, il corso di formazione dal titolo “Il ruolo dell’odontoiatria nella diagnosi e segnalazione delle reazioni avverse a farmaci del cavo orale”. L’iniziativa si inserisce in un progetto di formazione nazionale promosso dalla CAO, la Commissione Albo Odontoiatri, che sta coinvolgendo tutte le sedi provinciali d’Italia, Enna tra le prime.

Al centro della giornata, un tema di crescente rilevanza, il ruolo dell’odontoiatra come interlocutore medico a tutto campo, capace di riconoscere nel cavo orale i segnali di patologie altre e di gestire le reazioni avverse prodotte da farmaci di uso sempre più diffuso nella popolazione, con un’età sempre più avanzata.

«Il medico odontoiatra oggi deve diventare un vero e proprio medico della bocca», ha dichiarato Carmelo Cassarà, presidente della CAO di Enna. «Deve saper riconoscere tutte quelle patologie che si manifestano nel cavo orale ma che sono associate a eventi patologici più generali. E deve sapersi interfacciare con il medico di medicina generale e con lo specialista che prescrive il farmaco, nell’interesse della salute del paziente».

L’aumento dell’età media della popolazione porta con sé una progressiva crescita di farmaci, con effetti sempre più documentati sul cavo orale, dalle reazioni lichenoidi indotte alle discromie dentali da collutori a base di clorexidina, fino all’osteonecrosi dei mascellari da farmaci, spesso presente in pazienti oncologici e in trattamento per l’osteoporosi. «Riconoscere questi quadri clinici, e saperli segnalare all’ASL e all’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco è oggi una competenza indispensabile per il professionista odontoiatrico», ha commentato Cassarà.

La giornata formativa ha visto la partecipazione della professoressa Giuseppina Campisi, professore ordinario dell’Università di Palermo e responsabile dell’U.O.S.D. di Medicina Orale del Policlinico “P. Giaccone”, collegata in modalità online, e della dottoressa Martina Coppini, assegnista di ricerca nell’ambito del progetto Genesis – Oral-Mucosal Health, dedicato allo screening delle mucose orali e al campionamento di matrici biologiche in pazienti a rischio affetti da carcinoma della testa e del collo.

«È fondamentale avere una visione condivisa sul paziente», ha sottolineato la dottoressa Coppini. «Il dentista non deve limitarsi alla cura degli elementi dentari, ma visitare le mucose e valutare le eventuali correlazioni tra patologie sistemiche e salute orale».

Il corso ha posto particolare enfasi sulla prevenzione, sia attraverso il controllo dei fattori di rischio, sia attraverso la diagnosi precoce e l’intervento negli stadi iniziali delle patologie. Un approccio che conferma come la salute orale non sia separabile dalla salute generale della persona.

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