Altro che alternativa: sempre gli stessi protagonisti

Apprendiamo dai social che oggi pomeriggio il nostro principale avversario incontrerà il mondo
delle attività produttive, e la cosa ci sorprende non poco.
Ci chiediamo, infatti, se all’incontro sarà presente anche Nico De Luca, che fino a poche settimane
fa sedeva nella giunta Dipietro come assessore al commercio e alle attività produttive e che oggi,
con sorprendente e invidiabile disinvoltura, è candidato nelle liste a sostegno di Mirello Crisafulli.
Siamo curiosi di capire se il candidato Sindaco dello schieramento avversario rivendicherà anche i
risultati ottenuti dall’ex assessore oppure se, più prudentemente, preferirà sorvolare sul nulla che lo
stesso, in circa tre anni di assessorato, ha prodotto a favore delle attività produttive della città.
Il punto, naturalmente, è tutto politico e da la cifra della credibilità con cui ci si presenta ai cittadini:
come si può continuare a raccontarsi come “l’alternativa a chi ha amministrato negli ultimi undici
anni” quando nelle proprie liste trovano spazio, direttamente o per interposta persona, alcuni dei
principali protagonisti dell’amministrazione Dipietro.
Vale per De Luca, ma anche per Vasapollo, Gloria, Rizza e Scillia. Quest’ultimo – che pur non
essendosi candidato in prima persona, ha annunciato il suo sostegno pubblico al candidato dello
schieramento avversario e a due dei suoi candidati al consiglio comunale – peraltro occupa ancora
oggi la poltrona di assessore senza aver avuto nemmeno l’accortezza di dimettersi.
Più che l’alternativa, quella messa in piedi dallo schieramento avversario appare come la versione
disordinata e maldestra della stessa esperienza amministrativa, con protagonisti che, pur di
conservare uno strapuntino, hanno semplicemente cambiato collocazione.
Per questo motivo, sarebbe assai più serio evitare di spacciare per novità un progetto politico che,
nei nomi, nei metodi e nei contenuti, di alternativo – semplicemente – non ha niente. I cittadini,
infatti, meritano rispetto e verità, perché difficilmente possono credere alla favola del cambiamento
quando a raccontarla sono sempre gli stessi protagonisti di sempre.
Il coordinamento delle liste a sostegno di Ezio De Rose



