Nasce in Parrocchia “La Locanda della Tenerezza”: uno spazio di ascolto per coppie, genitori e single

Prendersi cura delle relazioni oggi è una delle urgenze più evidenti del nostro tempo. In una società segnata dalla fretta, dalla fragilità dei legami e dalla fatica di comunicare, cresce il bisogno di luoghi in cui fermarsi, ascoltare, confrontarsi e ripartire con rinnovata fiducia. Da questa consapevolezza nasce “La Locanda della Tenerezza”, un nuovo servizio di ascolto e accompagnamento dedicato a coppie, genitori e persone singole, promosso in ambito parrocchiale e curato dai coniugi Sebastiano e Maria Fascetta, formati nella relazione di aiuto e nella consulenza alla persona, alla coppia e alla famiglia. Il nome del progetto richiama l’immagine evangelica del Buon Samaritano, una locanda come luogo di ristoro, di cura e di ripartenza. Non uno spazio di giudizio, ma un ambiente accogliente e riservato dove ogni persona può sentirsi riconosciuta, ascoltata e accompagnata.
L’iniziativa si inserisce nel solco dell’invito di Papa Francesco, che nell’esortazione Amoris Laetitia incoraggia le comunità cristiane a promuovere centri di consulenza e accompagnamento familiare capaci di sostenere le relazioni nelle loro difficoltà e aspirazioni.
“La Locanda della Tenerezza” si propone come uno spazio concreto in cui: le coppie possano ritrovare strumenti di dialogo e crescita; i genitori possano orientarsi nelle sfide educative; i single possano affrontare momenti di discernimento e cambiamento.
Gli incontri sono personali, riservati e su appuntamento, pensati per offrire percorsi di ascolto, accompagnamento e crescita attraverso piccoli passi possibili e concreti. Il servizio è aperto a tutti: sposi, conviventi, fidanzati, nuove unioni e a chiunque desideri prendersi cura della qualità delle proprie relazioni.
Per informazioni e prenotazioni:
Maria Muzzicato – 346 8517244 – muzzicatom58@gmail.com
Sebastiano Fascetta – 338 6455583 – sebastiano.f@gmail.com
Un segno semplice ma concreto di attenzione alle “urgenze familiari” del nostro tempo, perché ogni comunità possa diventare sempre più una casa capace di accogliere, accompagnare e far ripartire.



