Visita del vescovo Gisana nelle scuole di Aidone: nota di Antonio Messina all’Ufficio scolastico e alla dirigente

In vista della visita pastorale del vescovo di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana, prevista ad Aidone per giovedì 22 gennaio 2026, e inclusa nel programma diffuso dal Vicariato con tappe presso le scuole primarie e medie, Antonio Messina (vittima di abusi nella diocesi di Piazza Armerina) ha inviato, il 15 gennaio 2026, una nota formale al Dirigente dell’Ufficio V – Ambito territoriale di Caltanissetta ed Enna e alla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Falcone-Cascino”.
Nella comunicazione, Messina esprime la propria contrarietà all’iniziativa, ritenendo inopportuna la presenza del vescovo nelle scuole alla luce di quanto emerso nel procedimento penale a carico del sacerdote Giuseppe Rugolo. In particolare, richiama la sentenza del Tribunale penale di Enna del 5 marzo 2024, che evidenzia profili di responsabilità omissiva dell’ordinario diocesano in relazione alla tutela dei minori, nell’ambito delle funzioni a lui attribuite.
Messina ricorda inoltre che mons. Gisana risulta imputato per il reato di falsa testimonianza, contestato in relazione alle dichiarazioni rese durante lo stesso procedimento, conclusosi con la condanna in appello del sacerdote. Alla luce di tali elementi, la nota sottolinea la necessità di una riflessione sull’opportunità educativa e istituzionale dell’incontro tra il vescovo e gli alunni delle scuole dell’obbligo.
Il documento pone l’accento sul ruolo della scuola come luogo deputato alla trasmissione dei valori della legalità, della responsabilità e della tutela dei minori, interrogandosi sul messaggio che iniziative di questo tipo possono veicolare agli studenti. Viene inoltre osservato come, secondo quanto riferito, nelle scuole non risultino essere stati promossi momenti di informazione o testimonianza sul tema della prevenzione degli abusi, nemmeno con il coinvolgimento di persone direttamente colpite.
Nella parte finale della nota, Messina chiede di conoscere le motivazioni che hanno portato le istituzioni scolastiche a consentire la visita e si interroga sull’opportunità di informare il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il richiamo conclusivo sottolinea il significato del nome dell’Istituto comprensivo “Falcone-Cascino”, intitolato a Giovanni Falcone, simbolo dell’impegno per la giustizia e la legalità, valori che dovrebbero costituire riferimento centrale nell’azione educativa della scuola.


