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Vendere o comprare? L’annosa questione nei momenti di crisi finanziarie

Quando il mondo fa paura gli investitori si preoccupano per i propri risparmi e cominciano a chiedersi se il loro piano finanziario, costruito negli anni, possa reggere all’ennesima tempesta.

Questo è il momento della diffidenza, si controllano gli investimenti più frequentemente, si abbandonano tempi e obiettivi concordati, la preoccupazione prende il sopravvento e l’incertezza globale mette in discussione la ragionevolezza.

Esiste una disciplina che unisce i principi della psicologia con la teoria finanziaria, la Finanza Comportamentale, che ha proprio lo scopo di comprendere meglio il comportamento degli investitori e dei mercati: le persone sono influenzate da emozioni che, durante i periodi volatilità, provocano vendite impulsive o acquisti dettati dall’entusiasmo.

La durata della guerra, lo shock sui prezzi dell’energia, l’inflazione, il prezzo della benzina, sono tutti argomenti di cui ormai si parla quotidianamente, un giorno scommettendo che la guerra finirà presto e poco dopo temendo che invece durerà molto con effetti catastrofici e la conseguenza più frequente è che chi aveva intenzione di investire decide di aspettare e chi, invece, ha già investito pensa di fare qualcosa per diminuire la sensazione di disagio.

Guardando la storia dei mercati finanziari, ogni anno è stato attraversato da eventi che hanno alimentato timori che hanno “bloccato” l’investitore in attesa che le situazioni fossero più chiare, quando invece chi ha avuto la pazienza di mantenere gli investimenti pianificati è stato sempre premiato.

La tabella che segue racconta di 1000 euro investiti all’inizio di ogni anno caratterizzato da una crisi e mantenuti fino alla fine del 2025 (dal 1990 dati MSCI World).

Se si attende che i momenti peggiori passino per investire si rischia di restare a guardare perdendo di vista i veri obiettivi di un investimento: accettare l’idea che l’incertezza sia una componente dei mercati è fondamentale come costruire strategie di gestione del patrimonio chiare e con un orientamento di medio/lungo periodo.

“Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola” (Cesare Pavese)

A cura di Paola Ciapparoni, Consigliere d’Amministrazione di EFPA Italia, Fondazione affiliata di EFPA – European Financial Planning Association.

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