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Sessant’anni di Scoutismo a Enna: un Thinking Day tra Storia, Territorio e Impegno Civile ENNA

Ci sono giorni in cui la città sembra risvegliarsi con un respiro diverso. Oggi, quel respiro aveva il suono di centinaia di scarponi e il colore di 250 fazzolettoni che, come vele al vento, hanno invaso le strade di Enna. I gruppi Enna 1, Enna 2 ed Enna 3 si sono stretti in un unico, grande cerchio per celebrare il Thinking Day, la Giornata del Pensiero. Ma quest’anno, il richiamo del fondatore Lord Baden-Powell aveva un’eco più profonda: lo scoutismo ennese compie sessant’anni.

Dal lontano 1966, la Promessa scout risuona tra le nostre strade, e oggi quella storia lunga sei decenni è tornata a camminare. In un abbraccio ideale che ha unito Enna Alta ed Enna Bassa, i ragazzi hanno ripercorso i luoghi dell’anima della nostra città, quegli angoli di strada e di piazza che hanno visto crescere intere generazioni di cittadini consapevoli. È stato un pellegrinaggio della memoria, dove il sentiero fisico si è fatto sentiero dello spirito, legando indissolubilmente il passato di chi ha iniziato questa avventura al presente vibrante dei lupetti di oggi.

Vedere i ragazzi più grandi chinarsi sui più piccoli per trasmettere il senso di un gioco che è, in realtà, un impegno per la vita, è stata l’immagine più potente della giornata. Non sono state solo attività, ma un passaggio di testimone: la saggezza dei capi e la freschezza dei novizi si sono mescolate nel ricordo di “B.P.”, rendendo vivo quel legame mondiale che fa sentire ogni scout a casa in ogni angolo della terra.

Mentre i più piccoli giocavano, i ragazzi dei Clan hanno dato voce al loro impegno, trasformando la riflessione in un vero e proprio manifesto di cittadinanza. Dalle loro parole è emerso un grido contro l’indifferenza:

  • Scelta Politica e Civile: Essere scout oggi significa rifiutare l’indifferenza. I giovani hanno ribadito l’impegno verso la democrazia e la legalità, formandosi come cittadini capaci di spirito critico e partecipazione attiva.
  • Cura del Territorio: La tutela dell’ambiente e dei beni comuni non è un’opzione, ma una parte essenziale della Promessa. Valorizzare gli spazi di Enna e promuovere la sostenibilità sono le sfide concrete lanciate dai ragazzi alla cittadinanza.
  • Solidarietà Attiva: Riconoscere le fragilità altrui e agire con responsabilità. In questo contesto si è inserita anche la raccolta del tradizionale “Penni”, che quest’anno assume un significato di profonda vicinanza verso chi, nel nostro territorio, lotta contro la malattia.

“Lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato” non è un’utopia per i 250 scout che oggi hanno colorato Enna. È una sfida quotidiana che dura da sessant’anni. Guardando i loro sorrisi stanchi ma luminosi alla fine del percorso, si ha la certezza che quella scia di bene tracciata nel 1966 non si fermerà, ma continuerà a scorrere tra le vie della nostra città, verso i prossimi traguardi, con lo zaino in spalla e il cuore sempre oltre l’ostacolo.

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