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Piazza Armerina (En), Giuseppe Leone e la Chiesa di San Giovanni evangelista protagonisti al Circolo della stampa

I banchi della chiesa di San Giovanni Evangelista, Piazza Armerina, gremiti in tutti gli ordini di posti. Così l’esordio del circolo della stampa in provincia di Enna per il libro di Concetto Prestifilippo “Giuseppe Leone, ovvero un sogno fatto in Sicilia”, edito da Nimesi. Un pretesto, in realtà, ha detto l’autore per portare all’attenzione di tutti, le condizioni in cui si trova questa bellissima chiesa nel cuore di Piazza Armerina per la quale sono già stati stanziati importanti fondi che andrebbero spesi nel più presto tempo possibile.
A prendere per primo la parola è stato monsignor Antonino Scarcione, rettore della chiesa di San Giovanni che ha sottolineato le particolarità nel luogo caratterizzato dagli affreschi del Borremans ed alcune soluzioni architettoniche che ancora oggi destano meraviglia. Quindi gli interventi di Gianfranco Gravina segretario provinciale Assostampa Enna e di Paolo Di Marco responsabile  del Circolo della stampa di Enna. Entrambi hanno sottolineato l’importanza della presenza del sindacato dei giornalisti nel mondo della cultura e la volontà di essere presenti non solo nel capoluogo della provincia, ma in tutti i centri del territorio in cui è necessario svolgere una  funzione di presenza  con le diverse realtà sociali economiche. Quindi Roberto Leone vice segretario regionale vicario del sindacato unitario dei giornalisti siciliani ha ricordato l’esperienza che ormai va avanti da tre anni con il rilancio dei circoli della stampa in tutta la Sicilia. Giancarlo Macaluso consigliere nazionale Fnsi è entrato nel tema dell’incontro rivolgendo alcune domande a Concetto Prestifilippo sulla sua esperienza di conoscenza diretta con Giuseppe Leone, fotografo che non va dimenticato, anzi la cui opera va sicuramente portata alla massima conoscenza. Concetto Prestifilippo,infine, ha dato l’annuncio che entro la fine di giugno il Comune di Ragusa metterà a disposizione un locale che accoglierà l’archivio storico del fotografo scomparso nel 2024.

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