
La discussione sul futuro di Pergusa è tornata con forza al centro del dibattito cittadino. Dopo la lettera aperta del dott. Giuseppe Amato, Alleanza Verdi Sinistra interviene per chiarire la propria posizione e rilanciare una proposta che intreccia giustizia ambientale e sviluppo del territorio. Pubblichiamo di seguito il testo integrale della risposta, con l’auspicio che possa contribuire ad aprire un confronto ampio, serio e partecipato sul destino del lago e, più in generale, sul futuro di Enna.
“Gentile Dott. Amato,
caro Giuseppe,
abbiamo letto la tua appassionata lettera aperta che hai indirizzato ad Alleanza Verdi Sinistra chiedendo di conoscere e di comprendere la nostra posizione in merito alla situazione di Pergusa.
Ti ringraziamo per l’opportunità che ci dai per sciogliere non solo i tuoi personali dubbi, ma più in generale quelli di chi risponde ad una coscienza ambientalista e che pensiamo riguardino in realtà la comunità ennese nel suo complesso.
Alleanza Verdi Sinistra nasce immaginando che la questione della giustizia sociale non possa in alcun modo essere sconnessa da quella ambientale e che solo attraverso queste lenti possiamo immaginare futuro e progresso. Ne consegue che per noi non esiste alcun dubbio rispetto alla necessità di immaginare per il lago di Pergusa una prospettiva differente rispetto all’attività motoristica, che realizzi l’urgenza di intervenire per evitare la finale e drammatica devastazione di un patrimonio ambientale e che prenda atto dell’uso sostanzialmente marginale della pista e dell’assenza di un’effettiva prospettiva di rilancio per questa.
Si tratta insomma di trarre le conseguenze logiche di una lunga serie di fallimenti e scelte e di fare qualcosa su cui purtroppo dobbiamo constatare carenze anche sul fronte ambientalista (che riteniamo naturalmente il nostro): immaginare una soluzione diversa e concreta che parta evidentemente dalla ripresa degli spazi naturali, dalla loro rivitalizzazione ma anche della loro valorizzazione in direzione di un più continuo e lungimirante, modello di sviluppo economico dell’area e del territorio. Non è semplice, certo, ma crediamo che attorno a questo tema debba svilupparsi una discussione ed un’elaborazione collettiva. Non riguarda evidentemente la sola posizione di AVS, ma sicuramente per noi questo è uno dei temi chiave anche in vista delle prossime elezioni amministrative.
Circa un mese fa come Alleanza Verdi Sinistra avevamo provato a dire che la costruzione di un campo largo alternativo non può essere immaginata come una sommatoria tattica, ma che deve contenere invece una prospettiva nuova, un profondo rinnovamento nei volti e nelle idee, una rottura con il passato e la capacità di immaginare il futuro. Rispetto a queste sollecitazioni ci tocca ancora prendere atto di troppo silenzio. Avremmo voluto portare in un tavolo per una coalizione progressista non solo le nostre idee sull’autodromo, ma anche quelle su come l’università dovrebbe convivere con la città e quelle sulla stessa idea di sviluppo da proporre per una comunità che rischia di trasformarsi in un deserto. Eppure tutto rimane fermo, con una discussione sostanzialmente sequestrata aspettando o inseguendo (rigorosamente sottotraccia) prospettive nostalgiche e nomi che non consentono in alcun modo di immaginare un futuro diverso per Enna.
Noi pensiamo si debba procedere diversamente e stare sul merito delle cose. Su Pergusa certo, ma anche sul resto e sulle emergenze di questa città. Perché pensiamo che inevitabilmente da lì qualsiasi cosa seria debba partire e debba poi misurare le forze e le condizioni per una corsa elettorale. Sarebbe bello raccogliere energie e metterle a valore e, fuori da un noioso balletto di nomi e di tattiche politiciste, iniziare una discussione aperta sulla città. Tu ci stai? Vogliamo organizzarla insieme? Ma più in generale dobbiamo chiedere alle ennesi ed agli ennesi: voi ci state? Ci date una mano?
Un caro saluto,
Aldo La Ganga – Europa Verde
Francesco Longo – Sinistra Italiana“



