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Enna,l’eccellenza medica si fa memoria collettiva. Il viale dell’Ospedale dedicato adArmando Mingrino


Esistono nomi che smettono di appartenere a una singola famiglia per diventare
patrimonio di un’intera comunità. Quello di Armando Mingrino è, per Enna, molto più di un
ricordo: è un simbolo di scienza, dedizione e umanità. Oggi, quel legame profondo sta per
essere suggellato ufficialmente: il Viale principale di accesso all’Ospedale cittadino porterà
il suo nome.
L’iniziativa non è calata dall’alto, ma nasce da un autentico moto di affetto popolare. Tutto
ha preso il via durante la presentazione del volume curato dal figlio Davide, dedicato alla
vita del celebre chirurgo – un evento che ha visto la partecipazione di oltre duecento
cittadini e il contributo di un noto giornalista del TG2.
Da quel momento, il consenso è cresciuto a valanga: 140 firme di cittadini hanno
sostenuto la proposta, culminata nel parere favorevole unanime della Commissione
Toponomastica e nella successiva Delibera di Giunta. Ma il progetto di memoria si è spinto
oltre: la Commissione ha infatti deciso di onorare la tradizione medica ennese, deliberando
anche l’intitolazione di viali al Professor Gaetano Galvano, storico maestro di Mingrino, e
al collega Giorgio Lo Presti. Si delinea così una “mappa della memoria” che celebra una
stagione d’oro della sanità locale.
L’intitolazione proprio del viale d’ingresso al nosocomio di Enna Bassa non è casuale: fu
proprio Armando Mingrino, incaricato dalla Direzione dell’epoca, a contribuire fattivamente
e in prima persona al delicato e storico trasferimento delle attività sanitarie dal vecchio
ospedale alla sede attuale. Un impegno logistico e professionale immenso, che ha
segnato l’inizio di una sanità moderna per il nostro capoluogo.
A confermare la statura del chirurgo emerge inoltre un episodio emblematico del 1991. In
occasione di una consulenza medica a Milano, il Prof. Umberto Veronesi – gigante della
medicina italiana – espresse la sua totale fiducia nell’operato del chirurgo ennese,
rassicurando una famiglia sulla qualità delle cure a Enna e sottolineando come Mingrino
fosse perfettamente all’altezza di eseguire interventi complessi con i medesimi standard di
eccellenza del capoluogo lombardo. Quell’operazione, portata a termine magistralmente
proprio a Enna, dimostrò che il talento non ha confini geografici.
Intitolare il Viale ad Armando Mingrino, insieme ai viali per Galvano e Lo Presti, significa
trasformare dei toponimi in un messaggio educativo. È un monito per i giovani medici:
Mingrino e i suoi colleghi hanno dimostrato che è possibile garantire il diritto costituzionale
alla salute con standard elevatissimi anche in provincia, coniugando l’altissima
specializzazione con una vicinanza umana non comune.
Oggi Enna attende con orgoglio il taglio del nastro. Sarà il momento in cui la città restituirà
simbolicamente l’abbraccio a un suo figlio illustre e alla sua scuola, celebrando
un’eccellenza siciliana che ha saputo meritarsi la stima dei più grandi padri della medicina
italiana.
L’intitolazione arriva grazie alla delibera di giunta comunale n. 35 del 11/02/2026, guidata
dal sindaco Maurizio Dipietro, che non ha esitato un attimo a fare propria la proposta della
commissione toponomastica che ha indicato i nomi dei dottori Gaetano Galvano, Armando
Mingrino e Giorgio Lo Presti dopo un attento esame della vita professionale, morale e
sociale dei tre medici.

Va segnalata la bella e significativa coincidenza, la decisione della giunta di Enna arriva
nella giornata mondiale dedicata al malato.

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