Enna in piazza con il Comitato pro Palestina e diritti umani: un presidio contro la guerra

L’orizzonte internazionale appare oggi segnato da una tensione che sembra non lasciare spazio alla speranza, ma proprio in questi momenti il silenzio rischia di diventare una forma di assenso. Il presidio a Enna per sabato 7 marzo non è solo un invito a scendere in piazza, ma un richiamo alla responsabilità civile di fronte a una deriva bellica che minaccia di travolgere l’intero equilibrio del Medio Oriente. Questa mobilitazione, indetta e organizzata dal Comitato pro Palestina e diritti umani, nasce dalla volontà di un gruppo di cittadini attivi che hanno scelto di non restare spettatori passivi della storia. Sabato mattina, i membri del comitato daranno vita a un sit-in e a un’attività di volantinaggio in Piazza Vittorio Emanuele, trasformando uno spazio quotidiano in un luogo di riflessione politica e umanitaria.
Partecipare a questa iniziativa significa sostenere il lavoro di chi si impegna quotidianamente per i diritti fondamentali, sottraendosi all’indifferenza e riaffermando che la politica estera deve rispondere al sentire comune di chi crede nella pace. Quando il comitato contesta la complicità con determinate scelte di campo, sta in realtà chiedendo un ritorno a una diplomazia che metta al centro la protezione delle popolazioni civili, le prime a pagare il prezzo altissimo di ogni bombardamento.
L’azione pratica del sit-in e del volantinaggio promossa dal Comitato pro Palestina e diritti umani assume un valore simbolico fondamentale per la città di Enna. In un mondo in cui l’informazione è spesso filtrata o distante, il contatto umano garantito dai volontari permette di riportare il dibattito pubblico nelle strade, tra la gente. È un atto di democrazia diretta che trasforma lo spazio urbano in un laboratorio di consapevolezza, dove ogni volantino consegnato dai membri del comitato rappresenta un seme di riflessione contro la retorica della guerra inevitabile. La presenza fisica in piazza alle dieci del mattino è dunque una testimonianza necessaria: serve a dire che esiste una comunità organizzata che non accetta la logica delle bombe come unica soluzione ai conflitti e che rivendica il diritto di ogni popolo a decidere del proprio destino senza interferenze violente.
Ogni cittadino che sceglierà di unirsi ai promotori sabato mattina contribuirà a incrinare quel muro di apatia che spesso permette alle grandi tragedie della storia di compiersi. Non si tratterà solo di esporre dei cartelli, ma di dare forza a un gruppo che si batte per dare voce a chi quella voce l’ha persa sotto le macerie o nel fragore delle esplosioni, riaffermando che la solidarietà internazionale guidata dai movimenti per i diritti umani è l’unico vero antidoto alla barbarie dei conflitti armati. L’appuntamento è quindi per la mattina di sabato 7 marzo, ore 10.00, in Piazza Vittorio Emanuele a Enna.



