Enna, il 17 febbraio spettacolo BARBABLÙ al Garage Arts Platform

Martedì 17 febbraio alle 21 arriva a Enna, presso il Garage Arts Platform, lo spettacolo “Barbablù”, in scena l’ennese Sebastiano Sicurezza e Benedetta Brambilla, regia di Michele Losi, produzione Campsirago Residenza. Lo spettacolo è consigliato dai 14 anni.
Il Garage si trova in via Leonardo da Vinci 2 (Enna Bassa). Ingresso 10 euro in prevendita fino al 16 febbraio (scrivere a garage.enna@gmail.com per i dettagli). Il giorno dello spettacolo ingresso 13 euro intero e 8 euro ridotto studenti, con tessera garage 25-26.
L’origine della figura di Barbablù, trascritta e resa celebre da Charles Perrault, si perde nella notte dei tempi, nel patrimonio folklorico e nella trasmissione orale; Barbablù appartiene al mondo dell’immaginario collettivo, è un archetipo che incarna metaforicamente il male, si camuffa continuamente, si insinua e imperversa iconoclasticamente rinascendo ogni volta in nuove immagini di sé. A partire dalla storia di Gilles de Rais e dalla fiaba di Perrault, Barbablù ha attraversato la letteratura, il cinema, il teatro, la danza e l’opera lirica. Barbablù ritorna ossessivamente attraverso corsi e ricorsi storici e lo vediamo agire ancora oggi. Non esiste “un solo Barbablù”, ma infinite incarnazioni e declinazioni del male simboleggiato dalla sua figura.
Nella scrittura originale dello spettacolo di Campsirago Residenza, protagonisti non sono le figure di vittima e carnefice, ma due testimoni, ispirati dai due gemelli della Trilogia della città di K di Ágota Kristóf, che portano il pubblico in un viaggio attraverso una moltitudine di stanze di Barbablù. I testimoni osservano tanti Barbablù diversi, ciascuno con la propria camera segreta. Come due scienziati osservano, vivisezionano, analizzano e testimoniamo le infinite possibilità di follia e perversione dell’essere umano.
Tema dello spettacolo è così il male assoluto. Quel delitto talmente grave che non può essere espiato attraverso un atto di redenzione. Quale strada diventa allora possibile per l’umanità quando il male supera la soglia dell’incommensurabile e dell’inespiabile, quando eccede la misura umani?
Drammaturgia Sofia Bolognini, scene e costumi Michele Losi e Annalisa Limonta, suono Luca Maria Baldini e Stefano Pirovano, foto Alvise Crovato, illustrazione Nina Losi.


