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Enna ha bisogno di ponti, non di muri: l’appello di un elettore PD

Ho letto con interesse l’articolo sulla pagina di Enna di un giornale regionale che propone un’apertura del PD verso il mondo moderato e cattolico. Da elettore democratico penso sia una scelta giusta e necessaria e, parlando con tanti amici del PD, sentiamo forte il bisogno di una visione nuova, giovane e capace di ridare entusiasmo e speranza. È questa la soluzione più giusta, alla luce del quadro politico ennese attuale.

La storia politica ennese ci insegna che alleanze serie funzionano: l’esperienza delle elezioni con Di Pietro garantì stabilità per due legislature. Quando si lavora sui contenuti e non sulle bandiere, la città qualche volta cresce.

In politica contano i numeri e le preferenze. Oggi il PD, da solo e nelle condizioni attuali, rischia un’altra sconfitta che non gioverebbe né al partito né a Enna. Serve coraggio per aprirsi e costruire una coalizione vera.

Non vedrei male nemmeno un’alleanza con l’MPA: un movimento che, grazie al ruolo del suo leader locale con l’investitura da assessore regionale, si sta muovendo egregiamente, sbloccando finanziamenti e dimostrando concretezza. Anche il gruppo locale esprime una classe giovane, seria e preparata, come si è visto nella vicenda del bilancio partecipato, dove due giovani consiglieri di PD e MPA si sono uniti per risolvere un problema concreto della città.

L’alternativa, allora, sarebbe andare con Gargaglione e con gli amici della vecchia DC? Quelli che oggi si dividono tra una mezza Forza Italia, un pezzetto di DC, qualche sigla nuova di giornata, al punto che spesso non sanno nemmeno loro in che partito militano la mattina e in quale la sera. Oppure allearsi con chi in passato ha portato solo divisioni e oggi è semplicemente alla ricerca di una nuova “casa politica”? Più che una coalizione, rischierebbe di sembrare un condominio in continuo trasloco.

La candidatura di Mirello è stimata nel PD, ma alla città serve anche un segnale nuovo: una figura moderata che sappia guardare a sinistra e unire. Un nome credibile, capace di rappresentare una stagione diversa.

Ai giovani del partito dico che l’apertura è maturità politica. Occorre coinvolgere fin da subito i gruppi non PD e lavorare insieme su un progetto chiaro: fare di Enna una vera città universitaria, attrattiva e viva.

In fondo, tra compagni dai capelli bianchi e cattolici democratici, tra storia e futuro, bisogna avere il coraggio di costruire un’alleanza forte e larga per tornare a vincere davvero e dare stabilità al governo di Enna.

La sinistra, quando vuole essere utile, non alza muri ma costruisce ponti. Meglio camminare insieme ad amici moderati, giovani e seri, che restare fermi nelle vecchie trincee. Enna ha bisogno di una politica che unisca, che guardi avanti e che metta al centro lavoro, diritti, università e il futuro dei nostri ragazzi. È una strada che in tanti comuni d’Italia e di Sicilia si è già dimostrata vincente. Solo così si può tornare davvero a vincere.

Paolo Varelli elettore PD

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