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Disservizi postali a Calascibetta (En): cittadini e opposizione denunciano ritardi e inefficienze

Anche a Calascibetta la posta non arriva, arriva a singhiozzo e in ritardo sia in Paese che nella zona delle campagne.
In particolare, si registrano forti lamentele e segnalazioni da parte di cittadini delle zone più popolate di Contrada San Leonardo, Pianolonguillo, San Michele, Buonriposo e Pantanello dove la toponomastica promessa puntualmente ad ogni competizione elettorale è, ormai da anni, diventata un sogno irrealizzabile.

Da qualche mese, infatti, raccomandate, bollette, comunicazioni ufficiali delle banche, ecc. arrivano con notevole ritardo o, in alcuni casi, non arrivano completamente a destinazione, dal momento che Poste Italiane ha ridotto la copertura dell’intero territorio di Calascibetta al lavoro di un solo portalettere. Questa situazione è ulteriormente aggravata dalla difficoltà che il portalettere di turno riscontra, puntualmente, in assenza della toponomastica delle suddette zone.
Tutto ciò ha causato un contesto di disagio surreale e non più tollerabile, che ha spinto la Minoranza del PATTO CIVICO per CALASCIBETTA ad accendere i riflettori mediatici sulla questione, per mettere in cattiva luce l’operato inefficiente di Poste Italiane e il disinteresse della politica locale sui problemi reali dei cittadini Xibetani.

Il Consigliere Salvo Dello Spedale dichiara: “non si tratta più di ritardi occasionali e locali, ma vi è una criticità di disservizio generalizzata a livello provinciale a cui occorre porre rimedio in tempi brevi. Un servizio così deficitario non può più essere accettato passivamente dalla politica.”

Il Consigliere Carmelo Lo Vetri aggiunge: “mentre il Sindaco di Barrafranca ha diffidato Poste Italiane per inefficienza prolungata del Servizio postale, il collega di Calascibetta nonché Presidente del Libero Consorzio Comunale, sta con le mani in mano come se la problematica non riguardasse anche il territorio di Calascibetta e l’intera provincia di Enna. Forse perché è stato impegnato a tutelare interessi di partito e di bottega così come è emerso durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale, in occasione dell’inserimento del balzello dell’addizionale Irpef che graverà sulle tasche dei cittadini Xibetani?”

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