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Centri Anziani a Enna: Il “Grande Sonno” dell’Assessorato e il Valzer delle Associazioni Distratte

Riportiamo di seguito la lettera aperta di un cittadino all’amministrazione comunale:

A Enna abbiamo un talento unico: riusciamo a trasformare una semplice pratica amministrativa in un’epopea degna di Omero, ma con molta meno azione e molta più nebbia. Parliamo dei Centri Anziani e di quel misterioso oggetto del desiderio chiamato Codice del Terzo Settore. Un tema che scotta, ma che a Palazzo di Città sembra essere trattato con la stessa velocità di una processione sotto la pioggia.

Alle Associazioni: “Aspetta cavallo che l’erba cresce”

Complimenti vivissimi! Siete riusciti in un’impresa da Guinness: abitare in un limbo burocratico così confortevole che ormai avete arredato pure quello con tende e tappeti. Guardate il Registro Unico Nazionale (RUNTS) come se fosse un manuale di istruzioni per montare una stazione spaziale in salotto.

Dite che la burocrazia è “complicata”? Eppure, c’è chi quel “mostro” lo ha già domato. In questa città ci sono ben 106 associazioni (avete letto bene: centosei!) che le regole le hanno rispettate e sono regolarmente iscritte. Voi, invece, dite “ci stiamo adeguando” con lo stesso tono rassicurante con cui si promette di mettersi a dieta il lunedì dopo la Pasquetta. La verità è che l’adeguamento a Enna è come la nebbia in Viale: avvolge tutto e permette di procedere a passo d’uomo sperando che nessuno accenda gli abbaglianti. “Cu’ pratica u zoppu, all’annu scianchia”: a forza di frequentare l’immobilismo, avete imparato a camminare zoppi pure voi.

All’Assessorato: Maestro, è ora di cambiare musica!

E qui arriviamo al cuore del problema. La politica non è un rumore bianco, ma una sinfonia. Gli uffici e i dirigenti sono gli orchestrali: tecnici e precisi, ma se il direttore d’orchestra non dà l’attacco, gli strumenti restano nelle custodie.

Caro Assessore, lei non è certo un esordiente. Con un curriculum che vanta presenze in diverse legislature, tra banchi comunali e scranni provinciali, lei di spartiti ne ha visti passare tanti. Proprio per la serietà che l’ha sempre contraddistinta e per quella profonda esperienza maturata in decenni di attività nelle istituzioni, lei ha oggi l’occasione di dimostrare che la competenza non è solo un vanto da curriculum, ma uno strumento per risolvere i nodi più intricati.

Non si nasconda dietro il “vedremo” dei tecnici. La scelta è di chi ha la responsabilità di guidare la comunità. Faccia un piccolo calcolo di buon senso e di equità: è giusto restare immobili per non scontentare 5 o 6 realtà che ancora non hanno trovato la via del RUNTS, col rischio di mortificare la serietà e l’impegno delle altre 106 associazioni regolarmente iscritte? Come si dice dalle nostre parti, “Fari i parti e i spartenza a cu’ è di fora e a cu’ è di dintra” (fare parti uguali tra chi è dentro e chi è fuori dalle regole) non è mai stata buona amministrazione. Quelle 106 realtà sono lo specchio della città che funziona e che aspetta da lei un segnale di coerenza: accontentare chi è in ritardo non può significare ignorare chi è già in regola. La serietà di un percorso politico si vede proprio in questi momenti, nel dare valore a chi ha creduto nelle istituzioni rispettando i tempi della legge.

Al Forum del Terzo Settore: Un segno di vita, per favore

Un appello va anche al neonato Forum: dateci un segno di vita concreto! Non lasciate che questa situazione diventi la solita barzelletta all’italiana, dove si aspetta la prossima amministrazione per non prendersi responsabilità oggi. Il Forum deve essere lo scudo di chi è in regola, non il tappeto sotto cui nascondere la polvere dei ritardatari. Risolvete questa faccenda ora, non nel 2030.

Il Grido Finale: Sveglia Enna!

Assessore, “dateve ‘na mossa”, perché ‘u rispettu è misuratu, cu’ lu porta l’havi purtatu! Enna sembra ormai una città in modalità “OFF”, una radio che trasmette solo fruscio, con un’Amministrazione che pare stia già preparando le valigie. Ma per favore, almeno se ne vada lasciando la casa in ordine!

Non permetta che la sua lunga storia politica venga ricordata per un “non deciso”. I cittadini segnalano il problema dei centri anziani da anni. Dimostri che un uomo della sua caratura sa ancora distinguere tra il rumore di fondo e la melodia della buona amministrazione. Firmi questo bando e lo pubblichi  ( visto che diversi consiglieri di maggioranza ed opposizione dicono che è una scelta politica e di volontà ), applichi l’Articolo 56 del CTS e ridia luce e soluzione certa  alla questione

Enna non merita di restare spenta. Firmi quel bando e faccia sentire che in quell’Assessorato c’è ancora qualcuno che tiene il tempo!

Marco Savoca

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