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Capire Fondi e Sicav per investire meglio e con consapevolezza

Quando si parla di investimenti, molti risparmiatori si trovano davanti a termini come fondi comuni, Sicav e Sgr. Parole tecniche che possono sembrare complesse, ma che in realtà descrivono strumenti pensati proprio per facilitare la gestione del risparmio.

Cosa sono i fondi comuni

I fondi comuni di investimento sono strumenti che raccolgono il denaro di tanti risparmiatori e lo investono in modo diversificato (azioni, obbligazioni, titoli di Stato, ecc.). Ogni investitore acquista “quote” del fondo e partecipa ai risultati in proporzione alla somma investita.

La gestione è affidata a professionisti che prendono decisioni di investimento seguendo una strategia precisa (prudente, bilanciata, azionaria, ecc.). In Italia le società che istituiscono e gestiscono i fondi sono le Società di Gestione del Risparmio (SGR).

Cos’è una Sicav

La Società di Investimento a Capitale Variabile (Sicav) è simile a un fondo comune, ma con una differenza giuridica: è una vera e propria società. Investendo in una Sicav si acquistano azioni della società stessa, non quote di un fondo. Dal punto di vista pratico, per il risparmiatore medio cambia poco: anche qui il capitale viene gestito in modo collettivo e diversificato. I Fondi e le Sicav servono principalmente a:

  • Diversificare anche con piccoli capitali.
  • Affidare la gestione a professionisti.
  • Accedere a mercati complessi (internazionali, settoriali, obbligazionari, ecc.).
  • Ridurre il rischio specifico, distribuendo l’investimento su molti strumenti.

Per chi non ha tempo o competenze per seguire direttamente i mercati, rappresentano una soluzione semplice e strutturata.

Come funziona la fiscalità

In Italia la tassazione sui rendimenti finanziari è generalmente del 26%, applicata sui guadagni (plusvalenze). Per i titoli di Stato italiani ed equiparati l’aliquota è del 12,5%. Un aspetto importante è che nei fondi la tassazione avviene al momento del rimborso o della vendita delle quote. Inoltre, eventuali minusvalenze possono essere compensate secondo le regole fiscali vigenti.

I costi da considerare

Investire in fondi o Sicav comporta dei costi, che possono incidere sui rendimenti:

  • Commissione di gestione (annuale).
  • Eventuale commissione di ingresso o uscita.
  • Commissione di performance (se prevista).

È fondamentale leggere il documento informativo (KID) per capire il livello complessivo delle spese. Costi più alti non sempre significano risultati migliori. Riepilogando esistono vantaggi e possibili limiti, andiamo ad analizzarli.

Vantaggi:

Gestione professionale.

Ampia diversificazione.

Accessibilità anche con importi contenuti.

Trasparenza regolamentata.

Limiti:

Costi ricorrenti.

Rendimento non garantito.

Possibili oscillazioni nel valore delle quote.

Infine, Fondi e Sicav possono essere strumenti utili per costruire un portafoglio coerente con i propri obiettivi (integrazione pensionistica, tutela del capitale, crescita nel lungo periodo). Non sono soluzioni “magiche”, ma strumenti che, se scelti con consapevolezza e in linea con il proprio profilo di rischio, possono aiutare a gestire il risparmio in modo più efficiente.

Prima di investire è sempre consigliabile confrontarsi con un consulente (meglio se con competenze certificate) e valutare attentamente orizzonte temporale, tolleranza al rischio e obiettivi personali.

A cura di Stefano Lorusso, Consigliere d’Amministrazione di EFPA Italia, Fondazione affiliata di EFPA – European Financial Planning Association.

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