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Calascibetta (En): approvata l’addizionale IRPEF, il ceto medio sotto pressione

Si è tenuto lo scorso 9 febbraio, a Calascibetta, il Consiglio Comunale per l’approvazione della proposta di deliberazione sull’introduzione dell’addizionale IRPEF.
Il nuovo balzello, senza specifiche e reali motivazioni di bilancio, è stato fortemente voluto dal sindaco PD avv. Piero Capizzi, nonché presidente del consorzio comunale di Enna.

La nuova tassa, differenziata per scaglioni progressivi di reddito, porterà alle casse comunali un maggior introito stimato pari a circa 280.000 euro, che graverà principalmente sul ceto medio xibetano.
Nello specifico saranno colpite circa 1.600 famiglie xibetane con fascia di reddito complessivo IRPEF superiore a 10.000€.

La maggioranza, composta da PD e “schegge di varia collocazione politica”, ha votato la deliberazione.
Si sono distinti in questo quadro Salvatore Cucci, presidente del consiglio, e l’indipendente Peppe Di Franco, per la loro assenza.

“Ci aspettiamo – afferma il già candidato a sindaco Carmelo Lo Vetri – che gli assenti chiariscano la loro posizione sulla nuova tassa alla prossima seduta o attraverso la stampa. Queste assenze fanno pensare a un preciso calcolo elettorale con modi da prima Repubblica. Da un lato il PD attacca, a livello regionale e nazionale, il centrodestra che governa, accusandolo di praticare clientelismo. Dall’altro, a livello locale, da buon partito di sinistra, fa l’esatto opposto: approva e legittima, attraverso il voto silenzioso dei suoi consiglieri, questi metodi di fare politica che gravano sulle tasche dei cittadini.”

La minoranza ha sottolineato l’assenza di un progetto o di esigenze di bilancio tali da giustificare l’introduzione dell’addizionale, non essendo stata motivata la proposta da reali fabbisogni.

Il sindaco, nel corso del dibattito consiliare, ha vantato i traguardi raggiunti: il Polo Sportivo e l’Asilo Nido, il cui servizio vuole essere ampliato. Non ha precisato come sono stati raggiunti questi obiettivi, che costituiscono un ulteriore appesantimento del bilancio comunale, su cui gravano già due mutui per gli impianti sportivi di circa 1,3 milioni di euro.

“Vero è – prosegue Carmelo Lo Vetri – che sono stati creati alcuni posti di lavoro nell’Asilo Nido in passato, così come è emerso durante la seduta. La questione è che siamo di fronte a forme evidenti di nepotismo, perché le assunzioni vengono fatte puntualmente e regolarmente senza alcun bando né verifica di requisiti e competenze, preferendo di fatto gli amici degli amici a cui va pagata la cambiale elettorale arretrata.”

“Nel frattempo – osserva il consigliere Salvo Dello Spedale – il paese continua ad andare indietro, i giovani vanno via, il paese ‘fantasma’ si spopola sempre più, le attività commerciali chiudono e non riaprono più, e la coesione sociale rimane solo un miraggio.”

Il capogruppo di maggioranza, Francesco Lo Vetri, nel suo intervento ha giustificato l’introduzione della tassa sulla necessità di nuovi introiti. “Grottesca – conclude Carmelo Lo Vetri – l’ambizione del capogruppo di maggioranza che, facendo riferimento all’ambito sportivo, ha affermato che, se Calascibetta vuole partecipare alla “Champions League”, deve mettere questa tassa, di fatto però facendola pagare ai tifosi, cioè ai cittadini”.

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