Autodromo: solo un rinvio, non una resa

Abbiamo preferito attendere che si allontanasse il fragore delle polemiche inconcludenti per esprimere la nostra opinione su quanto avvenuto sull’autodromo. La nostra intenzione era quella di rilanciare una proposta di superamento dell’attuale fase di liquidazione, presentando la delibera che già era stata approvata dalla Provincia e dall’ACI, senza che alcuno avesse sollevato la minima osservazione sulla sua legittimità ed avevamo preso atto con soddisfazione, che in tale proposta fosse contenuta gran parte di quelle modifiche da noi volute fin dal 2024 e cioè uno statuto dell’Ente profondamente rivisto in senso innovativo a partire dagli scopi sociali. Ebbene, la delibera è stata approvata a maggioranza semplice, ma non può essere resa esecutiva perché, trattandosi di modifiche sostanziali necessitava di una maggioranza qualificata e cioè 13 consiglieri, che l’opposizione sulla carta aveva, ma a cui purtroppo sono mancati i voti di 3 consiglieri assenti. In pratica se si volesse riproporre la delibera per dotarla della maggioranza necessaria si potrebbe subito fare, ma i 13 voti non ci sarebbero ugualmente, rendendo il tentativo inefficace. Quindi la questione viene per fortuna rimandata di soli tre mei, quando il nuovo Sindaco ed il nuovo Consiglio avranno l’opportunità di riprendere il corso della delibera per definirla ed attuarla. Si giustificherebbe così il contributo di circa 100.000 Euro che il Comune annualmente versa per le attività sportive, le quali continuando così le cose non si faranno e che sommate comporterebbe nell’arco del prossimo quinquennio una spesa di circa 500.000 Euro, cifra senza alcun dubbio inammissibile ed utile solo al mantenimento dello stato di liquidazione. Se la delibera fosse stata pienamente approvata l’autodromo avrebbe ripreso vita fin da subito ed invece chi ha giocato allo sfascio dovrà rassegnarsi all’idea che si tratterà di un semplice e breve rinvio. Così come i pareri negativi, che hanno ispirato l’azione demolitrice di tutti quelli che hanno voluto prolungare l’attuale paralisi, non erano vincolanti e quindi abbiamo ritenuto assolutamente affidabili i pareri favorevoli espressi dai due Enti che avevano già adottato la delibera. La vicenda poteva essere risolta già da tempo se ogni tentativo di far avanzare la proposta non fosse stato scientificamente sabotato da azioni rivolte al sistematico rinvio della decisione. Abbiamo fatto quello che potevamo, riuscendo a porre le basi per la prossima ed ultima fase, assumendoci tutte le responsabilità che spettano a chi è delegato a decidere, senza tentennamenti e senza cedere a niente ed a nessuno, intimidazioni comprese.
I Gruppi Consiliari di Moderati per Enna, Nuova Democrazia Cristiana e Nuova Cittadinanza



