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Ecosistema Urbano 2026, Enna prima in Sicilia e terza nel Sud. Legambiente: “Buoni risultati, ma c’è ancora molto da fare”

Enna si piazza al 55° posto su 106 capoluoghi di provincia nella classifica 2026 di Ecosistema Urbano, il rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato con la collaborazione editoriale de “Il Sole 24 Ore”.

Un risultato che colloca il capoluogo ennese a metà della graduatoria nazionale, ma che assume un significato particolare nel confronto con le altre città del Mezzogiorno: Enna è infatti la prima città siciliana e la terza del Sud, preceduta soltanto da Cosenza, al nono posto, e Oristano, al quarantanovesimo.

A evidenziarlo è il presidente di Legambiente, Franz Scavuzzo, che commenta i dati della trentatreesima edizione del rapporto, resi pubblici lo scorso 28 ottobre e riferiti all’annualità 2025.

Con un punteggio complessivo del 55,01%, Enna si colloca poco al di sotto della media nazionale, attestata al 55,72%, in crescita rispetto al 53,84% della precedente edizione. Alle sue spalle, tra le città siciliane, si trova Ragusa, al 69° posto.

Un piazzamento che, secondo Legambiente, restituisce l’immagine di una città capace di distinguersi nel panorama meridionale, pur mantenendo criticità sulle quali sarà necessario intervenire.

Tra i risultati più positivi figurano la gestione dei rifiuti e la qualità dell’aria. Enna registra infatti una prestazione particolarmente favorevole nella raccolta e nella gestione dei rifiuti, mentre i parametri relativi alla qualità dell’aria risultano eccellenti nella quasi totalità degli indicatori considerati.

Non altrettanto incoraggianti sono, invece, i dati relativi al verde urbano e all’utilizzo del territorio. Per la presenza di alberi in ambiente urbano, Enna si colloca in fondo alla classifica insieme a Napoli, Agrigento, Caltanissetta, Ancona, Macerata e Nuoro. Ancora più critica la situazione dell’uso efficiente del suolo, indicatore nel quale il capoluogo ennese occupa l’ultima posizione insieme a Brindisi e Ragusa.

Resta aperta anche la questione della mobilità sostenibile. Enna dispone di appena 4,7 metri di piste ciclabili ogni 100 abitanti, un dato distante da quello di altre città come Pesaro, che raggiunge i 21,1 metri, e Sondrio, con 25 metri.

Per Legambiente, questi numeri evidenziano la necessità di intervenire sulla mobilità urbana, sulla gestione del suolo, sulla mitigazione delle isole di calore, sulla realizzazione di verde pubblico effettivamente fruibile e sull’ampliamento degli spazi pedonali e delle strade dedicate all’infanzia.

A pesare sulle prospettive di sostenibilità della città sono anche alcune questioni strutturali ancora irrisolte. Tra queste, Scavuzzo richiama l’emergenza della Panoramica, che ha inciso sulla pianificazione della mobilità sostenibile, l’assenza di un vero terminal degli autobus a Enna Bassa, l’impermeabilizzazione dei suoli nelle tre porzioni urbane della città e la necessità di realizzare un nuovo sistema di depurazione a Pergusa.

Il rapporto nazionale, intanto, registra alcuni segnali di miglioramento. La raccolta differenziata raggiunge una media del 66,15%, rispetto al 65,13% dell’anno precedente, mentre le perdite delle reti idriche scendono dal 38,1% al 34,7%, pur continuando a rappresentare una delle principali emergenze urbane.

Crescono anche i passeggeri del trasporto pubblico, soprattutto nelle città grandi e medie, le superfici dedicate alla mobilità ciclabile e, seppure lievemente, la produzione di energia da fonti rinnovabili. Aumentano inoltre le aree urbane sottoposte a limitazioni del traffico veicolare, mentre diminuisce l’estensione complessiva delle isole pedonali. Restano invece particolarmente critici lo smog, l’elevato numero di automobili in circolazione e il consumo di suolo.

La classifica di Ecosistema Urbano è elaborata sulla base di 20 indicatori, distribuiti in sei ambiti: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. I dati provengono prevalentemente dalle rilevazioni di Legambiente, integrate con quelli di ISTAT, ACI e ISPRA. Per la qualità dell’aria vengono utilizzati i dati del rapporto Mal’Aria, elaborato a partire dalle rilevazioni delle ARPA regionali.

Il 55° posto di Enna rappresenta dunque un risultato significativo, ma anche un punto di partenza. Accanto ai progressi registrati nella gestione dei rifiuti e nella qualità dell’aria, rimangono questioni che richiedono scelte di pianificazione e interventi sul territorio.

Proprio per approfondire i risultati del rapporto e discutere le prospettive future, Legambiente annuncia l’intenzione di organizzare a breve un incontro pubblico al quale saranno invitati cittadini e amministrazione comunale.

Un’occasione per confrontarsi sui dati e sulle possibili scelte da compiere per rendere Enna una città sempre più sostenibile.

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